Irriducibili Lazio: non dobbiamo chiedere scusa a nessuno - <b>FascinAzione</b>

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martedì 21 agosto 2018

Irriducibili Lazio: non dobbiamo chiedere scusa a nessuno

«Nessuno ha detto ‘no alle donne’, ma è stato chiesto di lasciare libere le prime dieci file della Nord, da sempre occupate dai ragazzi del direttivo che si fanno in quattro per la Lazio durante tutto l’arco della stagione. Chi viene sempre, uomini e donne che frequentano lo stadio ha capito benissimo il senso di quel volantino (…) La Nord non è più quella di una volta e noi vogliamo riportarla tale. Lo stile per noi è la prima cosa e per le donne che si vogliono fare i selfie in mezzo a noi, baciarsi in maniera poco elegante ci sono le file superiori. Lì sotto per noi è sempre stata una trincea, in senso metaforico, e quella trincea noi la vogliamo difendere. La curva si vive in modo diverso. Lì, nelle prime file, gente è morta per la Lazio, ha pagato con arresti e diffide per la Lazio (…) E poi, quello che i benpensanti e ‘donne offese’ non hanno considerato è il discorso sicurezza. Non possiamo rischiare che ad ogni gol, visto che la stadio Olimpico di sicuro non ha nulla, una ragazza o un bambino finisca schiacciato contro il cancello che sta sotto o centro la vetrata».
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Così, Diabolik, il capo ultras spiega il senso del volantino diffuso sabato in curva nord della Lazio dal Commando Diabolik Pluto con un intervento sul Tempo. A loro volta g li Irriducibiliprendono posizione respingendo le accuse e rivendicando le tante iniziative sociali prese con le donne: 

Ci risiamo, ci risiete, ci rifate….SCHIFO!

Non ci sentiamo in dovere e diritto di chiedere scusa a nessuno.
Mai stati contro le donne per partito preso, ma sicuramente ci sentiamo in diritto a riprendere quelle che sicuramente alla categoria femminile non fanno fare certo una bella figura.
Ubriache, barcollanti e poco serie che in un contesto maschile, come quello nostro, di per se già difficile da gestire anche per noi, hanno portato e portano solo problemi. 
Noi ci rivolgiamo a quelle e a tutte le altre che pur di farsi selfie li sotto, in mezzo a quelli che oggi dipingono come il male del mondo, sono disposte anche a perdere di vista i figli stessi o a fargli rischiare di rimanere schiacciati da eventuali resse ed esultanze varie che da sempre caratterizzano, in ogni stadio, le zone occupate dai gruppi portanti del tifo organizzato. 
A chi ci accusa di sessismo e discriminazione vorremmo rispondere schiettamente ma purtroppo ci accorgiamo sempre più che l’ipocrisia, il finto buonismo e le vostre realtà virtuali vanno al di là di ogni nostra logica . 
Noi non comprendiamo e non accetteremo mai questi termini figli di questo vostro mondo attuale basato sullo strabismo ideologico del politicamente corretto. 
Il volantino dice altro e chi ci conosce e ci frequenta, sa come trattiamo le donne e quante iniziative abbiamo fatto o a quante abbiamo partecipato . 
E le stesse che fanno parte del gruppo, non cercano protagonismi nascosti dall’isterismo di uno scellerato femminismo come al contrario stanno facendo altre che col nostro mondo nulla hanno a che fare. Questo atteggiamento dei media che creano pretesti per mascherare le orripilanti nefandezze della nostra nazione, a neanche una settimana dalla tragedia di Genova, ci nausea. 
Un mondo che fa diventare un caso nazionale un volantino che non dovrebbe uscire da un contesto legato al mondo delle curve, ci fa semplicemente rabbrividire.
A tutte le persone che stanno cercando disperata notorietà, diciamo di pensare più al loro mondo e ai propri scheletri nell’armadio. I religiosi o religiose, per esempio pensassero più a cercare di risolvere o quanto meno a denunciare, come fanno ora con noi, il vero problema della pedofilia che è sempre più evidente ma tenuto sapientemente nascosto per le logiche ecclesiastiche .
Alle sportive per esempio di pensare al loro ambiente che pulito non è stato mai. Al responsabile della comunicazione della Lazio consigliamo vivamente di informarsi di cosa si parla prima di prendere le distanze da ragazzi che magari potrebbero essere anche amici della figlia stessa. 
Ma se proprio vogliono mettere bocca che allora venissero a vedere, magari partecipando qualche volta, le iniziative che ci vedono impegnati in vari campi anche in ambito femminile se tanto volete saperlo. 
Dopo queste precisazioni non seguiranno ulteriori spiegazioni .
Ci fa schifo il vostro mondo . 
Tutti a Torino, forza Lazio, 
Irriducibili

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