Gli striscioni di Forza Nuova contro il sindaco Orlando: case ai rom? No prima agli Italiani - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 2 agosto 2018

Gli striscioni di Forza Nuova contro il sindaco Orlando: case ai rom? No prima agli Italiani

Nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 agosto i militanti palermitani di Forza Nuova hanno affisso, in diverse zone della città, il seguente strscione: case ai rom? No, prima agli italiani,  per protestare contro la decisione del sindaco Leoluca Orlando di assegnare, in tempi rapidi, ai rom alloggi che andrebbero viceversa destinati ai tanti palermintani che colpiti dalla crisi economica, vivono senza casa.

Il senso di questo protesta, ci viene chiarito, da un comunicato, diffuso alla stampa, a firma Massimo Ursino, segretario provinciale  che riportiamo per intero.

Forza Nuova contesta duramente la decisione del sindaco di Palermo - costretto da un provvedimento dell’autorità giudiziaria a smantellare il campo nomadi della Favorita - di assegnare rapidamente ai rom alloggi che dovrebbero andare innanzi tutto ai tanti palermitani senza casa che Rom non sono, ma che sono costretti dalla crisi al seminomadismo.
“Orlando e la sua giunta anomala, si sa, vivono di propaganda ideologica”, attacca Massimo Ursino, segretario provinciale del movimento di Roberto Fiore.
“In questa vicenda, però, alla consueta visibilità politicamente iper corretta si unisce il giro di 974.000 euro previsti in breve tempo grazie all’Asse 3 del PON Metro di Palermo. L’utile, ma solo per i Rom, e il dilettevole che gratifica l’ansia multiculturale del sindaco”.
“Più di 2.000 famiglie dell’area metropolitana sono in emergenza abitativa – continua Ursino - e Orlando sceglie la via più semplice per pensare solo a quei Rom della Favorita che ha sempre difeso e coccolato, apprezzandone abitudini e stile di vita incompatibili con quelli di un’autentica società civile”.
“C'è una questione Rom che va risolta in modo drastico proprio attraverso il lavoro e la casa, eliminando sussidi statali, che alimentano interessi e corruzione, ed offrendo a queste persone, quando di nazionalità italiana, un regolare impiego, affinché abbandonino un modus vivendi inaccettabile perché incompatibile con la legge ed il buon senso; solo imponendo loro un cambiamento di stile di vita si può trovare una soluzione. Ma – conclude Ursino – il fatto di essere nomadi non deve fornire corsie preferenziali. È quello che sta avvenendo anche in questo caso: pochi soldi da altri progetti e in tempi lunghi, meglio pensare ai Rom e farsi belli. Solito stile di un sindaco il cui precario equilibrio fa ormai ridere tutta Italia”.

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