Catanzaro, lo striscione di Azione Identitaria fuori all'ospedale: no alla triptorelina - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 3 agosto 2018

Catanzaro, lo striscione di Azione Identitaria fuori all'ospedale: no alla triptorelina

Nella notte i militanti di Azione Identitaria hanno affisso presso l’ospedale Pugliese e l’ospedale Ciaccio di Catanzaro due striscioni recanti la scritta: “NO alla triptorelina”. 
“Negli scorsi giorni il Comitato di Bioetica nazionale ha dato il via libera all’Agenzia italiana del farmaco - spiega il dott. Enrico Tomaselli, vice-coordinatore regionale di Azione Identitaria - alla triptorelina, che è il farmaco che blocca la pubertà inibendo pertanto gli ormoni della crescita, ottenendo cosi il blocco dello sviluppo sessuale del piccolo per dargli più tempo possibile di scegliere a quale sesso appartenere indipendentemente da quello di appartenenza biologica”.
“Sono contrario eticamente all'uso tendente a modificare un fisiologico e normale input puberale. Ritengo infatti questo un uso improprio, in quanto detto farmaco è nato per curare disturbi di pubertà precoce ed alcune forme di neoplasie, non per modificare una normale fisiologia puberale.”“Una scelta dunque che, da un punto di vista scientifico-etico e religioso, noi di Azione Identitaria non possiamo accettare poiché rappresenta l’ennesima vergogna propinata sotto le mentite spoglie - continua Tomaselli - di voler correre in aiuto del bambino, che presenta disturbi psichici legati alla sua non accettazione sessuale biologica, con la falsa pretesa e presunzione di poter bloccare lo sviluppo del bambino stesso per ottenere in lui la consapevolezza di una maturazione fisica esente da disturbi mentali e sofferenze varie”.“Inoltre, con rammarico, apprendiamo che il voto favorevole a questa scellerata decisione, che va contro le leggi di Dio prima di tutto e poi a quelle della scienza, è che - afferma l’esponente di Azione Identitaria - è stato dato dalla parte cattolica del comitato di Bioetica nazionale, una vera e propria ferita morale difficile da rimarginare”.“Decisi a non sottostare ad accettare questa sorta di depravazione medica e mentale -conclude Tomaselli - che vede vittime innocenti i bambini sottoposti ad una miriade di bombardamenti ormonali, chiediamo l’immediato intervento del governo attraverso le due rappresentanze più logiche per la tematica trattata, il ministro della Sanità, Giulia Grillo, e quello della Famiglia, Lorenzo Fontana, affinchè si oppongano all’utilizzo della Triptorelina e la mettano subito al bando”.“In ogni caso la nostra avversione nei confronti di questa spaventosa apertura della medicina verso il gender è appena iniziata e non si fermerà fino a quando non la vedremo debellata poiché riteniamo che tutto ciò che è contro natura è esecrabile e condannabile, anche da un punto di vista medico/biologico.”.

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