Arrivano i profughi della Diciotti: tensione e rabbia a Rocca di Papa - <b>FascinAzione</b>

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martedì 28 agosto 2018

Arrivano i profughi della Diciotti: tensione e rabbia a Rocca di Papa

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Dovrebbe essere soltanto l'hub che smisterà i cento migranti della Diciotti presi in carico dai vescovi italiani tra le diverse parrocchie che si sono offerte per accoglierli (Torino, Brescia, Bologna, ma anche Agrigento, Cassano allo Jonio e Rossano Calabro) ma a Rocca di Papa già monta la protesta. Ci vorrà un viaggio in autobus di circa 12 ore per trasferire i profughi eritrei dall'hotspot di Catania al centro d'accoglienza cattolico di Rocca di Papa ma la località dei Castelli Romani - riferisce l'Huffington Post -  è spaccata. Il sindaco di Rocca di Papa, il civico Emanuele Crestini, apre le braccia, mentre sui social i suoi concittadini protestano: "Non li vogliamo, portano malattie e criminalità". Il primo cittadino tira dritto: "Ho inviato una lettera al Santo Padre - spiega - con la quale ho ricordato che Rocca di Papa è sempre stata pronta ad accogliere e a sostenere coloro che si trovano in difficoltà. 'Mondo Migliore' è uno dei migliori centri d'accoglienza d'Europa" dove  "cominceranno a imparare la lingua e a essere migranti integrati".  All'attacco invece i Fratelli d'Italia. Il deputato Marco Silvestroni ricorda: "I Castelli hanno già dato: solo un anno fa in questa stessa zona gli immigrati hanno manifestato bloccando la via dei Laghi perché il cibo era 'no buono'. La struttura che dovrebbe accoglierli non mi risulta nei confini dello Stato Vaticano". Un sentimento che diversi cittadini di Rocca di Papa condividono sui social: "Portano malattie e criminalità, danno fastidio alle donne, la città ha già tanti problemi: se li tenga il Vaticano" la sintesi delle proteste.

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