mercoledì 20 giugno 2018

Anche Forza Nuova invita al boicottaggio della Benetton

La foto di un gommone con a bordo decine di migranti soccorsi dalla organizzazione non governativa Sos Méditerranée. In basso a destra il noto marchio trevigiano : United Colors of Benetton. E' quanto mostra l'ultima pubblicità della azienda tessile, ideata da Oliviero Toscani pubblicata su alcuni giornali che non poteva non scatenare polemiche politiche sostenute in primis dal segretario della Liga Veneta Toni Da Rei e successivamente anche dal coordinamento regionale del Veneto di Forza Nuova che invita a boicottare il fotografo Oliviero Toscani e l'azienda trevigiana come dimostra chiaramente questo comunicato stampa intitolato Forza Nuova “Boicottare Benetton e Oliviero Toscani”.
Comunicato che riportiamo per intero.

Dalla bocca di Oliviero Toscani, come da quella di tanti altri radical chic dal portafogli zeppo di denaro, arrivano trite e ritrite accuse nei confronti delle destre italiane e del nuovo Governo, tacciato di mancare di sensibilità nei confronti dei migranti che raggiungoni le nostre coste.

Di questi giorni la brillante quanto paradossale idea, da parte di Benetton e del suo fotografo Oliviero Toscani, di strumentalizzare la tratta dei nuovi schiavi a fini pubblicitari.
Migranti economici e barconi quindi sui cartelloni pubblicitari della storica griffe veneta, da sempre schierata politicamente a sinistra.
Dopo le dichiarazioni di Salvini, il quale ha definito “squallida” la strategia comunicativa intrapresa; Toscani ha risposto dando del pagliaccio al Ministro dell’Interno, dimenticandosi forse di lavorare per un’azienda che da decine di anni delocalizza la catena produttiva in Bangladesh sottopagando i dipendenti, sfruttandoli e violando ogni norma per la sicurezza.
“Uno scatto per rendersi conto di quello che sta succedendo - commenta Toscani - cosa della quale non si sta accorgendo chi sta al Governo”. L’unica cosa della quale non si accorge il fotografo, volendo escluderne la malafede, è di essere alle dipendenze di un marchio che più di ogni altro, ed in maniera pietosa e squallida, strumentalizza la problematica dell’immigrazione incontrollata a fini meramente economici e pubblicitari.

0 commenti:

Posta un commento