Vicenza, gira un dossier sui candidati razzisti e antisemiti del centrodestra - <b>FascinAzione</b>

Non perdere

Post Top Ad

Post Top Ad

sabato 19 maggio 2018

Vicenza, gira un dossier sui candidati razzisti e antisemiti del centrodestra

Il centrodestra di Vicenza fa il pieno di candidati razzisti, antisemiti ed omofobi. Con qualcuno che si spinge anche ad esaltare il nazismo. La caccia grossa sulla bacheca facebook nei vecchi post degli aspiranti consiglieri comunali ha portato frutti. E a segnalare la pulizia tardiva è un esponente di Forza Nuova Ce lo racconta il Giornale di Vicenza.
Sieg Heil, svastiche, affermazioni razziste contro gli ebrei e gli omosessuali. Sono almeno una decina i candidati, distribuiti in tre delle liste che sostengono la corsa a sindaco del candidato di centrodestra Francesco Rucco che hanno postato o condiviso sui social network contenuti di questo tenore. Le liste sono Rucco sindaco, Vicenza ai vicentini e Fratelli d’Italia, tre delle sei che formano la coalizione. I post risalgono al passato, ma in rete resta traccia. Alcuni di questi sono stati raccolti in un dossier corposo e documentato, che Il Giornale di Vicenza ha verificato. 
 Il candidato sindaco del centrodestra prende le distanze: «La mia condanna è totale - afferma Francesco Rucco -. Sono affermazioni inaccettabili, convocherò i responsabili per avere spiegazioni». Ma possibile che il candidato sindaco non avesse contezza del pensiero di questi membri della sua squadra? «Ovvio che sapevo che c’era qualcuno che proveniva dall’estrema destra, ma il nostro obiettivo era quello di aiutarli a completare la strada che già avevano iniziato e integrarli in un progetto importante».
 Intanto ieri l’esponente di Forza Nuova Daniele Beschin rilanciava su Facebook il punto di vista del suo partito - che non presenta una sua lista per le Comunali, al pari di CasaPound - sulla campagna elettorale, scrivendo: «Ci accorgiamo come in questi giorni i profili di alcuni candidati del centrodestra siano stati opportunamente puliti da ogni post, foto, video, compromettenti o non politicamente corretti». Ma la bufera è scoppiata.

Nessun commento:

Posta un commento

Banner 700