Macerata, domani Traini alla sbarra col rito abbreviato. Per la difesa era incapace di volere - <b>FascinAzione</b>

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martedì 8 maggio 2018

Macerata, domani Traini alla sbarra col rito abbreviato. Per la difesa era incapace di volere

Si apre domani il processo nei confronti di Luca Traini, l’ex candidato leghista a un elezione locale che il 3 febbraio seminò il terrore nella città marchigiana sparando dalla sua auto a tutte le persone di colore che incontrava per strada. «Non ce l’avevo con loro, ma con gli spacciatori che hanno ucciso Pamela Mastropietro. Non è colpa mia se a Macerata tutti gli spacciatori sono neri», ha detto il 28enne in un interrogatorio in carcere. 
Per il giovane imputato, che si è consegnato ed è ammittente, si annunciano consistenti sconti di pena: un terzo assicurato dall'ammissione al rito abbreviato, un altro terzo sarà richiesto dalla difesa per il riconoscimento della seminfermità mentale, certificata dalla perizia di parte: per lo psichiatra Camerini Traini era capace di intendere ma non di volere.   

Il Municipio di Macerata, il Pd, alcune associazioni antirazziste e tutte le vittime si costituiranno parte civile. Raffaele delle Fave l'avvocato di Jennifer Otioto, la giovane nigeriana rimasta ferita nel raid, l'unica donna colpita da Traini ha annunciato una richiesta alta di risarcimento danni: 750mila euro per un proiettile al braccio. Le scuse del vendicatore ("non volevo colpire una donna, mi dispiace") non sono servite a nulla. L’avvocato Marco Romagnoli ha chiesto 100mila euro per un altro immigrato, sfiorato all’orecchio. Il danno non è stato quantificato per altre tre vittime, Wilson Kofi, ferito al torace, per Omar Fadera, colpito al gluteo destro, e Omagbon Festus, raggiunto alla gamba sinistra, tutti assistiti dall’avvocato Paolo Cognini. Non è stato possibile quantificare il danno per l'unico ferito grave, Mohammad Toure, il 25enne del Mali finito in rianimazione a Torrette, ferito al fegato e tuttora alle prese con i postumi. Il Pd chiederà 50mila euro di provvisionale non solo per i danni patiti alla sede ma anche come gesto politico per le accuse lanciate da Traini contro il partito.

2 commenti:

  1. Un candidato che alle elezioni nelle quali si era presentato nelle liste della lega nord, non ha ottenuto nessuna preferenza. In pratica non si è votato neppure lui,ma nemmeno i familiari e i conoscenti. Oltre che alla sparatoria dalla quale non ci è scappato il morto per puro caso, ciò che lo rende anomalo e singolare sono questi due fattori atipici.

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  2. Pensa te chi difende LA patria dagli invasori va in galera e invece I Negri che tagliano a Pezzi Pamela e che invadono l'Italia sono coccolati ,licio gelli pur essendo un massone ha detto una cosa giusta ci vorrebbero invece dei campi d'accoglienza I campi di concentramento ma anche per I magistrati e I politici

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