domenica 13 maggio 2018

Denunciata Angela De Rosa da due donne: ci ha aggredite mentre strappavamo manifesti per Ramelli

Angela De Rosa, candidata governatore alle ultime elezioni regionali lombarde per CasaPound, è stata denunciata da due donne come protagonista di un'aggressione ai loro danni, che sarebbe stata consumata lo scorso 28 aprile a Milano. C'è un'altra vittima della "violenza fascista": il cane che portavano a passeggio avrebbe ricevuto un calcio da uno dei tre uomini che accompagnava la dirigente neofascista. A innescare la reazione è stata la condotta delle due donne, sorprese a staccare i manifesti di convocazione della cerimonia commemorativa dei "martiri del 29 aprile": Bersani, Ramelli e Pedenovi. L'aspetto più intrigante della vicenda è che all'atto della denuncia la vittima ci abbia tenuto a sottolineare che la loro istanza non era antifascista ma di cura del decoro urbano. La vicenda è così ricostruita da Radio Popolare:

Sabato 28 aprile, tra mezzogiorno e le 13. Via Amedeo angolo via Paladini, Milano. Non distante dalla casa di Sergio Ramelli, militante di estrema destra ucciso il 29 aprile del 1975 e divenuta ormai meta di pellegrinaggio per i neofascisti di tutta Italia, in particolare nei giorni vicini all’anniversario.

Due donne, di 24 e 43 anni, stanno togliendo alcuni dei numerosissimi manifesti affissi abusivamente in quei giorni in tutta la zona per pubblicizzare la manifestazione in ricordo di Ramelli. Non per un atto politico, preciseranno quando andranno a sporgere denuncia, ma solo perché “rovinavano il decoro della strada”. All’improvviso sentono urla, vedono quattro persone, tre uomini e una donna, scendere da un’automobile e scagliarsi contro di loro urlando e inveendo: “Puttane, cosa state facendo?”, “Cosa cazzo state facendo?”.
La donna sembra essere la più infervorata: “Volete fare le partigiane?”, urla. Insulta, strattona e picchia una delle due. La colpisce al collo, alle braccia, le tira un calcio sullo stinco. Intanto uno degli altri aggressori sferra un calcio al cagnolino di una delle due vittime. Tutto questo mentre altre persone da un bar vicino le insultano e minacciano alcuni passanti dicendo loro di non intervenire. L’aggressione finisce quando una delle due vittime riesce ad allontanarsi e chiamare la polizia. La sera stessa una delle due donne, la più giovane, racconta alla polizia i fatti, mostrando loro il braccio pieno di lividi. E dando una descrizione di almeno due degli aggressori. Uno è un ragazzo sui 30 anni, con un cappellino da baseball e pizzetto. La donna viene descritta come sui 40 anni, capelli castani altezza spalle, con occhiali da sole e una vistosa collana bluLEGGI TUTTO

2 commenti:

Fatto bene...anzi benissimo ! Io difesi Teodoro Buontempo dall'aggressione di un nigeriano, il quale voleva impedire a Buontempo di attaccare i suoi manifesti elettorali diversi anni or sono. Mamma mi ha fatto alto e robusto !

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