domenica 29 aprile 2018

Per La Repubblica Sergio Ramelli è morto il 13 marzo del 1975



(G.p)Quasi 2000 militanti e simpatizzanti delle diverse organizzazioni politico culturali che compongono la variegata "destra" italiano hanno partecipato nel pomeriggio alla commemorazione in occasione del quarantatreesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli, vittima innocente dell'odio politico, la cui unica colpa era quella di essere iscritto e militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile dell'allora Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale.

Una colpa tanto grave, in un periodo storico caratterizzato da odio e da violenza politica da meritare di essere barbaramente aggredito il 13 marzo del 1975  da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia, armati di chiavi inglese modello Hazet e colpito selvaggiamente e ripetutamente in diversi parti del corpo.
Il giovane Ramelli aveva parcheggiato il motorino e si incamminava verso casa, dopo la mattinata trascorsa a scuola. A seguito dei colpi ricevuti perse i sensi e fu lasciato esangue al suolo. Morirà il 29 aprile, dopo 47 giorni di agonia e non il 13 marzo come erroneamente afferma il quotidiano La Repubblica nella sua versione on line.
Articolo che riportiamo fedelmente.


Almeno 1500 militanti di destra hanno partecipato nel pomeriggio alla commemorazione in occasione dell'anniversario della morte di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, avvenuta il 13 marzo 1975.

Presenti diverse sigle che hanno percorso a piedi, in silenzio, via Paladini fino alla chiesa di San Nereo e Achilleo in viale Argonne. Nello spiazzo le sigle si sono schierate: guardando la chiesa a destra Casa Pound, al centro Forza Nuova e Do.Ra., a sinistra Lealtà Azione. Presente, fra gli altri, l'ex candidata di Casa Pound alle Regionali, Angela De Rosa. Poi la messa.

Il tutto sotto l'attento sguardo delle forze dell'ordine dopo quanto accaduto l'anno scorso, quando centinaia di neofascisti si radunarono presso il Campo 10 del Cimitero Maggiore di Milano tra inni e saluti romani. Quest'anno la Prefettura ha deciso di chiudere tre dei cinque ingressi e di sorvegliare i due rimasti aperti.
Infine il lungo corteo fino alla casa di Ramelli.
A commemorare Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi, l'altro militante di destra ucciso nel 1976 da esponenti di Avanguardia Operaia e Prima Linea, nel primo pomeriggio al giardino Ramelli, in via Pinturicchio, si sono tenute le cerimonie istituzionali: una corona di fiori è stata deposta della vicesindaca Scavuzzo, del neo assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato e dell'ex vicesindaco di Magenta PaoloR Razzano. Poco dopo, la targa in memoria di Pedenovi in viale Lombardia.

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