domenica 22 aprile 2018

22 aprile 1982: accusato per l'Italicus, Adriano Tilgher si costituisce. Prosciolto a tempo di record


Mentre è in corso, alla Corte d'Assise di Bologna, il processo per la strage dell'Italicus, Adriano Tilgher, 35 anni, ex presidente di Avanguardia nazionale è colpito da un ordine di cattura del Pm Persico e arrestato per concorso in tutti i reati dei quali sono accusati Tuti, Franci e Malentacchi. Tilgher si è costituito il 22 aprile 1982 presentandosi negli uffici della Procura bolognese. Un secondo ordine di cattura è emesso contro Stefano delle Chiaie da anni rifugiato in sud America, in Bolivia. Tra l'altro l'ex capo di AN è stato raggiunto anche da un mandato di cattura emesso dai giudici istruttori bolognesi che indagano sul massacro della stazione, l'imputazione è associazione sovversiva e banda armata: per lo stesso reato Tilgher aveva ricevuto nel novembre '80 dall'ufficio della Procura di Bologna una comunicazione giudiziaria, ma l'ufficio istruzione — con decisione che suscitò non poche perplessità e critiche — si era poi disfatto di tutta l'inchiesta sull'associazione sovversiva nella quale sarebbe maturata la strage, inviando gli atti a Roma.
Ad accusare i due leader di Avanguardia l'ergastolano Salvatore Sanfilippo. il «picciotto» palermitano che è venuto a dire — senza timori, anzi, con una certa spavalderia — che Tuti (in carcere a Nuoro) gli aveva confessato di aver organizzato la strage dell' Italicus con Tilgher. appunto, e Delle Chiaie e che l'attentato era poi stato materialmente eseguito da Franci e Malentacchi e da un terzo uomo poi identificato con Batani.
Tilgher prima di essere arrestato ha inviato un telegramma al presidente della Corte d'Assise di Bologna, in cui definisce «ignobile» il riferimento alla sua persona fatto da Sanfilippo e si dice pronto a collaborare. L'ordine di cattura sarà revocato già il 31 maggio (un record per quella stagione): il tempo sufficiente a verificare che Massimo Batani era detenuto per strage e quindi il pentito siciliano era del tutto inaffidabile. Delle Chiaie, latitante, si porterà appresso quell'accusa infamante e infondata fino al 1988 ma al suo rientro in Italia anche per lui il provvedimento sarà revocato.

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