venerdì 9 febbraio 2018

Raid di Macerata/16. La polizia carica Forza Nuova: una decina di fermati



Forza Nuova e antagonisti violano il divieto di manifestazione imposto dal prefetto di Macerata per motivi di ordine pubblico ma a finire in Questura, col rischio di essere denunciati per manifestazione non autorizzata sono stati soltanto gli attivisti neofascisti.
L'appuntamento di ieri sera era stato fissato da giorni da Roberto Fiore: ma a occupare piazza Oberdan per l'ora fissata, le 20.30, sono stati i gruppi dell'estrema sinistra, decisi a impedire il raduno. I due gruppi si sono fronteggiati, divisi da un cordone di polizia, gridando insulti e slogan.
I manifestanti di Fn, una quarantina, guidati da Fiore, hanno perciò deciso di spostarsi, cercando di andare verso la centralissima piazza della Libertà ma sono stati intercettati e bloccati dalle forze dell'ordine, che hanno caricato a colpi di manganelli i dimostranti fermandone una decina.
Cresce intanto il dissenso a sinistra dopo la decisione di Cgil, Libera, Arci e Anpi di aderire all'appello del sindaco di Macerata rinunciando alla manifestazione nazionale antifascista indetta per domani. Molti militanti di base di Arci e Anpi fanno sapere che saranno in piazza con i centri sociali e i movimenti studenteschi. Nella giornata di ieri sono arrivate altre adesioni: Fiom, DeMa, il movimento di De Magistris e il leader di Sinistra italiana, Frantoianni, una delle componenti di Liberi e uguali. 

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