sabato 3 febbraio 2018

Macerata/3. Per razzismo, non per amore: Luca non era il fidanzato di Pamela ma odiava i migranti africani

 Era ossessionato dagli immigrati il responsabile del raid razzista di Macerata. Luca Traini, 28 anni, incensurato, ha cominciato a far fuoco dalla sua auto contro tutti gli immigrati che ha incrociato, attraversando i quartieri della città dove si concentrano.
Il vendicatore solitario ha scelto di terminare il suo raid lanciando un messaggio chiaro: arrivato in piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti è sceso dall'auto disarmato, si è tolto il giubetto, ha appoggiato sulle sue spalle la bandiera tricolore, si è girato verso la gente presente in piazza ed ha fatto il saluto romano, lasciando arrestare senza opporre alcuna resistenza. Una lucida rivendicazione di un attacco dagli evidenti connotati politici come ci racconta Ugo Maria Tassinari, il fondatore di questo blog in un interessante articolo pubblicato sul portale di informazione Tiscali news. Articolo che potete leggere cliccando qui


1 commenti:

I Veri Matti SIETE voi italiani a non far niente ,arrivano stranieri che vi trattano come pezze da piedi picchiano I controllori vi ingroppano le donne girano conCADAVERI di italiani NELLA valigia ,VOI SIETE MATTI A SOPPORTARE IN SILENZIO VI MERITATE DI RINASCERE CAMBOGIANI VEDRETE CHE CI SARA POCO DA RIDERE ALLORA !!

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