Fratelli d'Italia: la cacciata del direttore dell'Egizio? Una fake news - <b>FascinAzione</b>

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lunedì 12 febbraio 2018

Fratelli d'Italia: la cacciata del direttore dell'Egizio? Una fake news

Il responsabile della comunicazione di Fratelli d'Italia, Federico Mollicone smentisce la notizia del "preavviso di licenziamento" per il direttore del Museo Egizio di Torino, protagonista di una polemica con Giorgia Meloni per lo sconto concesso ai visitatori di lingua araba. Il "taglio" annunciato in caso di vittoria elettorale riguarda i dirigenti ministeriali di nomina politica: 

Piccola lezione su come nasce una fake news. 
Nasce una polemica tra Giorgia Meloni e il direttore Greco del Museo Egizio rispetto alla scelta di lanciare una campagna in arabo per il Museo. L'ufficio stampa centrale mi chiede una dichiarazione a sostegno e a difesa rispetto al duro attacco di una serie di dirigenti pubblici che, come negli anni '70, fanno un appello a difesa del direttore attaccandoci duramente, neanche fossero un partito. Le agenzie fino alle 20 riportano una normale reazione il cui titolo è "Da Mibact appello stile anni di piombo". All'improvviso la notizia viene ribattuta ( cosa che non avviene mai vi assicuro) con un altro titolo contenente parole mai scritte nel comunicato: " 20:04:43 Museo egizio: FdI al direttore, con noi al governo andra' via". Peccato che non ho mai scritto una cosa del genere. Fortunatamente esistono le agenzie precedenti che riportano correttamente il mio pensiero che vi riassumo in questa precisazione:
"In merito a quanto da me dichiarato preciso che non ho mai scritto di voler cacciare nessuno, tanto meno il direttore del museo egizio che so bene essere stato nominato dopo selezione da una Fondazione. Per quanto riguarda lo spoil system ricordo che era riferito in generale alle cariche apicali ministeriali e che come prevede la legge 145 del 15 luglio 2002 e successive decadono 90 giorni dopo l'insediamento del nuovo esecutivo. Rimane la critica alle iniziative del direttore Greco e agli estensori dell'appello politico intervenuti in difesa della gestione del Museo, ma almeno questa penso rientri ancora nel perimetro della libertà d'espressione. Se qualcuno pensa di attribuirmi affermazioni che non ho fatto dovrà rispondere in tutte le sedi".
Semplicemente una fake news. Meditate gente, meditate
Federico Mollicone

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