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lunedì 12 febbraio 2018

Tra i Cinque Stelle spunta anche il candidato massone. La protesta di Fratelli d'Italia

Non sono giorni sicuramente facili per Luigi Di Maio, aspirante candidato premier per il Movimento Cinque Stelle alle prese con la questione della rendicontazione delle spesi dei gruppi.
Nella giornata di domenica, il leader politico del Movimento cinque stelle si è ritrovato sul tavolo un'altra bella patata bollente: l'ingresso ufficiale nel movimento di un massone, seppure in sonno. 
Infatti, in uno dei collegi uninominali della Campania,quello di Castellammare di Stabia, i Cinque Stelle hanno candidato Catello Vitiello, detto Lello, di professione avvocato, e come si legge nel suo curriculum vitae esponente di spicco della loggia massonica napoletana La Sfinge che aderisce al Grande Oriente d'Italia.
Non male per chi, come Luigi Di Maio urlava, con orgoglio e fierezza: nel Movimento cinque stelle razzisti, omofobi, e massoni non sono ammessi. Vitiello rischia di essere il quarto candidato "ripudiato" dalla squadra che proprio Di Maio aveva scelto con tanta cura.
Prima di lui c'erano stati i casi di Emanuele Dessi'ed i due deputati uscenti Andrea Cecconi e Carlo Martelli.
Sulla vicenda del candidato massone è intervenuto, con una breve nota, diffusa alla stampa, Luigi Mercogliano, responsabile regionale del Dipartimento Vita e Famiglia di Fratelli d'Italia candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Napoli Sud (Portici, Nola, Castellammare di Stabia, Torre del Greco).
La vicenda di Catello Vitiello, candidato dei cinque Stelle nel collegio di Castellammare, al quale il movimento avrebbe chiesto un passo indietro perché aderente ad una loggia massonica, mette in evidenza tutte le lacune e le contraddizioni di un sistema di scelta dei candidati che non è affatto trasparente ed infallibile come si vuol far credere.
Peraltro, se fosse vero che il candidato in questione sia stato addirittura scelto dall'alto, forse dallo stesso Di Maio, questo la direbbe lunga rispetto al fatto che i 5 stelle rivendicano con orgoglio che i loro candidati sono stati scelti direttamente dagli iscritti con il metodo delle parlamentarie sul web.
In questo caso, se fosse stato candidato l'aspirante premier in persona ad imporre il candidato nel collegio Napoli Sud si tratterebbe della solita candidatura catapultata da Roma uguale in tutto e per tutto ai metodi partitocratici che il Movimento contesta.

1 commento:

  1. ..gli alleati del nano mafioso hanno ancora il coraggio di dare lezioni di morale ! INDECENTE!

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