giovedì 1 febbraio 2018

Dopo vent'anni si scioglie il Movimiento Social Republicano spagnolo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota sulla dissoluzione del Movimento sociale repubblicano spagnolo. 

di Lorenzo Roselli
Il Movimiento Social Republicano (Movimento Sociale Repubblicano), protagonista indiscusso per tutta la prima decade degli anni 2000 del neofascismo iberico, ha ufficializzato con un comunicato la dissoluzione del movimento. 
La decisione è stata presa durante il VIII congresso nazionale del MSR tenutosi a Madrid nel novembre del 2017  a seguito del voto unanime  dato dai delegati congressuali sulla proposta. La ragione primaria risiede nelle continue defezioni che hanno interessato il movimento negli ultimi anni rendendolo sempre più disorganizzato e ineffettuale.
"Ci dispiace di non aver dato ai simpatizzanti e amici del MSR un'adeguata spiegazione sulla parziale inattività iniziata a metà del 2014 e contenuta soltanto dallo sforzo titanico di alcune sezioni che hanno lottato fino alla fine affinché l'organizzazione avesse una continuità". Il comunicato poi prosegue puntualizzando: "Sapendo che il MSR è stato il migliore e più fermo referente per tutte le realtà nazional-rivoluzionarie spagnole, così come una scuola di formazione per diverse generazioni di militanti non sappiamo esattamente a chi indirizzare lo sforzo ed il lavoro realizzato dalla nostra fondazione".
Attivo dal 1999 e ispirato da alcune esperienze maturate all'interno delle Juntas Nacionales tra la fine degli anni '80 ed i primi anni '90, il MSR ha rappresentato senza ombra di dubbio alcuno il riflesso spagnolo di tutte le tendenze che hanno rivoluzionato il neofascismo europeo del periodo.
Distanziandosi apertamente dal discorso falangista e joseantoniano, il MSR ha tentato di recuperare determinati aspetti del pensiero politico di Ramiro Ledesma Ramos accostandoli al Comunitarismo di Thiriart e allo Strasserismo dando così vita ad un soggetto inedito in Spagna: apertamente socialista nazionale, rivoluzionario e orientato verso nuove sintesi.
Guidato dal 2000 dal falangista autentico Juan Antonio Llopart, Il MSR ha curato la traduzione e diffusione di molti testi di Alain De Benoist e Aleksandr Dugin oltre che di Thiriart e Strasser stessi.
Nel 2010 il MSR è stato anche la prima realtà nazionalista a portare avanti occupazioni a sfondo abitativo a Madrid.
Nel 2013 il movimento ha però sofferto l'importante defezione di quasi tutta la sezione madrilena a cui faceva capo l'occupazione: questa infatti fuori uscita per dissidi con Llopart, si federerà con CasaPound dando vita ad Hogar Social Madrid.
Nel 2014 l'abbandono dello stesso Llopart, lascerà il movimento in balia di un autentico vuoto di potere che vedrà il MSR sopravvivere grazie ad un'amministrazione provvisoria del nucleo militante di Barcellona senza che da questo emergesse però la figura di un nuovo leader nazionale.
La scelta di concludere ufficialmente l'esperienza del MSR è da leggersi, a detta dei quadri dirigenti del movimento, come un modo per calare il sipario con dignità e dare la possibilità ai militanti e simpatizzanti del MSR di riorganizzarsi anche in vista della primavera patriottica che ha toccato l'intera Spagna in reazione al moto separatista in Catalogna.
Infatti, nonostante tutto il comunicato stampa si chiude con una nota di speranza:
"Si conclude un'importante tappa del movimento nazional-rivoluzionario in Spagna, ma siamo convinti che ci sarà qualcuno che raccoglierà il testimone, che verranno giovani che si rivolteranno contro il caduco ed il marcio, che affronteranno faccia a faccia un sistema ingiusto e senza scrupoli e che apprenderanno dai nostri errori, rompendo con il nostalgismo scometteranno sulla trasversalità e la trasgressione dei vecchi e ottusi schemi che hanno portato all'immobilità degli ideali nazionali".

Che dalle ceneri di quest'imperfetta ma certamente effettiva avanguardia culturale e politica possa finalmente emergere la forza sociale e nazionale che la Spagna attende sin dalla Transizione?

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