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martedì 9 gennaio 2018

Corruzione giudiziaria: arrestato Luvisotti, un pezzo di storia della destra toscana


Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, alla turbata libertà negli incanti, peculato e falso in atto pubblico. Sono queste le accuse, a vario titolo, che alle prime ore di questa mattina hanno portato all'arresto (in carcere) del giudice del Tribunale di Pisa, Roberto Bufo, e (ai domiciliari) di Virgilio Luvisotti già direttore dell'Istituto vendite giudiziarie (e presidente dell'Associazione nazionale di categoria) ed ex consigliere regionale di Alleanza Nazionale.
Luvisotti è un pezzo di storia della destra toscana, come testimonia la sua biografia, pubblicata sul sito web del Consiglio regionale toscano, nei cui banchi è stato seduto per 15 anni. Ha aderito al Msi nel 1952, ricoprendo vari incarichi di partito. È stato consigliere comunale e segretario provinciale missino a Pisa. Attualmente è capogruppo di Alleanza federalista al Comune di San Giuliano. E' entrato in consiglio regionale nel 1995 con Alleanza nazionale, avendo raccolto quasi 6mila preferenze. Nel 2000 ha sfiorato le 7mila preferenze. Rieletto nel 2005, dopo pochi mesi si è dimesso da An per passare al Gruppo misto e poi dare vita al gruppo Alleanza Federalista. 
Recensendo la sua biografia, la giornalista e blogger versiliana Letizia Tassinari lo presenta come un "combattente dalla parte dei deboli":

“Io, controcorrente”… e già il titolo del libro intervista di Virgilio Luvisotti, attuale direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Lucca, curato dal professore Silvio Calzolari e illustrato dal noto vignettista Alberto Fremura, la dice tutta. Nel raccontare la sua vita dedicata interamente alla politica, ricca di ricordi e aneddoti, ma “sempre vissuta dalla parte della gente” – e Luvisotti questo ci tiene a precisarlo -, lo scrittore si è divertito goliardicamente a “togliersi parecchi sassolini dalle scarpe”. Senza fare sconti a a nessuno. Impegnato fin da giovane nei partiti della destra, è sempre stato un “coraggioso”: “ Mi sono sempre impegnato – come ha precisato durante la presentazione del volume avvenuta nella sala vip dell’Aeroporto Galilei di Pisa – ad aiutare la gente, al di là delle loro bandiere”. Un paladino della giustizia, solo contro tutti, e tutto, per difendere i diritti di chiunque essi fossero. Senza distinzione di razze, di partiti o di religione, “Sono sempre stato dalla parte dei cittadini, fare politica significa avere coraggio, credere negli ideali, rispettare i valori e la morale, e compiere atti che siano utili socialmente utili – anche se tutto questo, oggi, sembra dimenticato. Una vita, quella di Luvisotti, vissuta sul campo da “combattente”, contro le stesse istituzioni, e nelle circa 200 pagine del suo libro non ha risparmiato nessuno, che fossero di sinistra o di destra. Dalla difesa della terapia Di Bella, alla battaglia per i diritti dei militari della Folgore scoperti da assicurazione, alle decine di iniziative per il territorio toscano, al caso lucchese di Siamack Barahmandpour, il medico biologo di origini iraniane che lavorava all’ospedale Campo Marte e che fu sottoposto a TSO nel 2006:

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