sabato 6 gennaio 2018

7 gennaio 1978/9. Acca Larentia, anche a Bellante si ricorda la strage del 7 gennaio

(G.p) Domenica 7 gennaio ricorre il quarantennale della strage di Acca Larentia, dove persero la vita tre militanti del Fronte della Gioventù, raggruppamento giovanile del Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale: due, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavetta colpiti a morte da una raffica di mitra Skorpion sparata alle loro spalle, Stefano Recchioni, per un colpo di pistola esploso da un carabiniere dopo momenti di tensioni tra militanti missini e forze dell'ordine.

Per chi non potrà essere a Roma, dove è prevista una manifestazione unitaria, in diverse città d'Italia sono previste diverse commemorazioni, come aveva auspicato nei giorni scorsi, Gabriele Adinolfi, fondatore di Terza Posizione, scrittore ed animatore del Centro Studi Polaris lanciando l'idea forza dell'Acca Larentia in ogni città d'Italia.

Tra i tanti a cogliere l'invito di Gabriele Adinolfi, ci sono i militanti dell'associazione Nuove Sintesi che domenica 7 gennaio alle ore 16,30 presso il monumento ai caduti deporranno un fiore in ricordo delle vittime della strage di Acca Larentia.

Il senso di questa iniziativa ci viene spiegato, con maggiori dettagli, da una nota diffusa alla stampa da Nuove Sintesi che pubblichiamo per intero.


Il 7 Gennaio 2018 sarà il quarantennale del pluriomicidio avvenuto a Roma, il 7 gennaio del 1978, in cui furono uccisi 3 giovani attivisti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti (19 anni) e Francesco Ciavatta (18 anni) caddero assassinati in un agguato comunista davanti alla sede del MSI di via Acca Larentia. Alle ore successive è collegata la morte di un altro giovane militante, Stefano Recchioni (20 anni), ammazzato con un colpo di pistola da un carabiniere durante gli scontri scoppiati con le forze dell'ordine in seguito ad una spontanea manifestazione di protesta, per denunciare l’assurda morte di quei ragazzi. Nuove Sintesi vuole commemorare questo episodio di odio politico “perchè nel ricordo non li hanno uccisi”. Era il periodo dove nelle piazze si gridava “uccidere un fascista non è reato”, e a Teramo anni a dietro, a tale slogan si è inneggiato. Quel clima di ferocia non deve più tornare, la Gioventù italiana attuale deve unirsi e rifiutare la ormai logora dicotomia destra/sinistra e riscoprire l’identità nazionale e la giustizia sociale. Spontaneamente senza nessuna chiamata, alle ore 16.30 sodali di Nuove Sintesi deporranno un fiore in ricordo della strage di Acca Larentia presso il monumento ai caduti di Bellante paese

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