mercoledì 20 dicembre 2017

Rivolta per le pensioni in Argentina: durissima repressione poliziesca


Questo brevissimo video, ripreso dall'alto con uno smartphone, documenta i brutali metodi con cui la polizia argentina ha represso la protesta popolare di ieri a Buenos Aires contro la riforma delle pensioni. Poliziotti in moto sparano sui dimostranti e poi passano addosso a un dimostrante caduto. 


Decisivo il ruolo dei social network per l'organizzazione delle proteste a suono di casseruole, tramite gli hashtag "cacerolazo" e "povera Argentina". Nel corso della notte, gruppi di dimostranti si sono riuniti non solo nella piazza davanti al Parlamento ma anche in diversi quartieri della capitale, tra l'altro a Olivos, dove abita il presidente Macri. La giornata ha visto durissimi scontri tra manifestanti e polizia nella "plaza del Congreso" davanti al Parlamento dove era in corso la discussione una riforma previdenziale che colpirà 17 milioni di persone. Sia a "Congreso" sia sulla "Avenida 9 de Julio" ci sono state scene di "guerriglia" urbana. Il bilancio della giornata è pesante: 88 poliziotti feriti e una sessantina di manifestanti fermati.

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