domenica 10 dicembre 2017

Anche a Reggio Calabria nessuno spazio pubblico a chi non rinnega il fascismo

Mai più immobili, sale istituzionali, spazi pubblici e strutture comunali, anche destinati ad attività sportive, teatrali, culturali o di rappresentanza, a organizzazioni o associazioni che si richiamano in maniera diretta all'ideologia fascista, anche attraverso linguaggi, rituali, simboli, o che facciano riferimento a discriminazioni razziali, etniche, religiose, sessuali, di lingua o di opinioni politiche.
Questo è il contenuto della delibera approvata dalla Commissione statuto e regolamenti del comune di Reggio Calabria, guidata dal presidente Marino, che nei giorni scorsi ha dato il via libera, a maggioranza, alla proposta.
Secondo quanto disposto dalla delibera, approvata in commissione, che andrà all'esame del Consiglio comunale nelle prossime settimane, tutte le domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovranno contenere una specifica dichiarazione con la quale il richiedente attesti di essere a conoscenza e di impegnarsi a rispettare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana  secondo la quale è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista; l'articolo 3 della Costituzione Italiana; la legge n 645 del 20 giugno del 1952; la legge n. 654 del 13 ottobre 1975; la legge N 205 del 25 giugno 1993 ed i principi espressi nell'articolo 293 bis del Codice Penale introdotto dalla proposta di legge Fiano".
"Il Comune di Reggio Calabria mette al bando il fascismo in ogni sua forma, come spiega, il presidente Martino a margine della seduta - anche quando l'ideologia razzista e xenofoba si ammanta attraverso sigle e movimenti apparentemente democratici. Le cronache nazionali degli ultimi giorni hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica una problematica nient'affatto superata.

1 commenti:

Buffoni antifascisti... Clown istituzionali.

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