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Aci Catena dedica una via al fascista Cristoforo Filetti Anpi: «Meglio omaggiare le vittime acesi del regime»

(G.p)L'amministrazione di Aci Catena, comune di oltre 30 mila abitanti della città metropolitana di Catania guidata dal sindaco Sebastiano Olivieri che guida una coalizione di centro destra vorrebbe intitolare una strada a Cristoforo Filetti, acese di adozione, sindaco di Acireale nel 1994, più volte eletto Senatore della Repubblica nelle file del Movimento Sociale Italiano.
Un politico apprezzato dai suo concittadini capace di distinguersi nel diritto per effetto delle sue iniziative sull'eliminazione del reato sull'emissione degli assegni a vuoto e nel diritto di famiglia, ma prima di essere senatore missino Cristoforo Filetti fu segretario del Partito Nazionale Fascista di Acireale dall'agosto del 1939 al luglio del 1943.
Dopo la caduta del governo di Benito Mussolini e l'arrivo delle truppe anglo americana in Sicilia Filetti si rifiutò di indicare ai soldati inglesi gli iscritti al Partito nazionale fascista, rischiando per questo la deportazione.
Secondo quanto dichiara il consigliere comunale Giuseppe Aleo, l'iniziativa di intitolare una via a Cristoforo Filetti sembra farsi concreta, anche se, ad onor del vero, non sono ancora ufficiali né la data né tanto meno il luogo.
Sul passato fascista di Filetti il consigliere Aleo dichiara: "il fascismo ha avuto i suoi difetti ma anche dei pregi. Comunque oggi non si può parlare più di fascismo: non vogliamo sicuramente che le cose negative di quel periodo ritornino.
Il sindaco Sebastiano Oliveri, che ha militato nel Movimento sociale italiano, senza nessuna preoccupazione politica su questo atto si dice anzi soddisfatto, ricordando che «anche se nel 2015 mi trovavo fuori dal Consiglio comunale, cercai di sollecitare l’allora amministrazione per rendere questo dovuto omaggio a Filetti. A un uomo politico di grande levatura per la sua notevole attività all'interno delle istituzioni - conclude il primo cittadino - non sarebbe stato giusto destinare una strada periferica e intercomunale».

Di diverso avviso è l’associazione nazionale partigiani di Acireale che attraverso il suo rappresentante Maurizio Musumeci esprime pubblico dissenso. «Crediamo che uno spazio pubblico debba essere intitolato a una persona senza macchia - affermano - e non ci risulta che il senatore Filetti appartenga a questa categoria, poiché è stato segretario del partito fascista, che ha portato l'Italia alla distruzione».
L'Anpi aveva provato ad accendere i riflettori sulle storie di alcuni personaggi acesi morti nei campi di concentramento ai quali, sostengono «si potrebbero intitolare delle vie per fare in modo che le nuove generazioni non dimentichino le storie di questi uomini, da noi scoperte attraverso le ricerche, anche perché è assurdo che ad oggi - conclude Musumeci - nessuno di loro venga ricordato».

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