lunedì 13 novembre 2017

Simone Di Stefano è il nuovo segretario nazionale di Casa Pound e candidato premier alle politiche

(G.p)Simone Di Stefano, è il nuovo segretario nazionale di Casa Pound. La nomina è stata decisa dal presidente del movimento Gianluca Iannone.
Simone Di Stefano, di anni 41, è stato per diversi anni vice presidente del movimento della tartaruga frecciata insieme ad Andrea Antonini e sarà il prossimo candidato premier di Casa Pound Italia alle prossime elezioni politiche previste per la primavera 2018.
In una nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo volentieri, Simone Di Stefano parla già da candidato premier ed evidenzia i punti cardini del programma di Casa Pound: ripristino della sovranità nazionale, sostegno alle imprese e alle famiglie italiane


"Alle prossime politiche CasaPound dunque sarà in campo con un programma che punta al ripristino della sovranità nazionale e al sostegno alle imprese e alle famiglie italiane - sottolinea Di Stefano - Tra i punti essenziali sul fronte dell'economia, l'uscita dall'euro e dall'Ue e l'introduzione di una nuova moneta sovrana italiana; la nazionalizzazione di Banca d'Italia e Cassa depositi e prestiti e la separazione netta fra banche commerciali e banche di investimento finanziario; la creazione di una capogruppo pubblica sul modello dell’IRI con il compito di salvare o sviluppare aziende e settori industriali di interesse strategico nazionale; la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione.
 Una parte del programma è dedicata poi a una riforma che impedisca l’ereditarietà dei debiti e la cartolarizzazione o la cessione a privati di quelli dei cittadini nei confronti dello Stato".
"CasaPound - prosegue il neo segretario del movimento - vuole inoltre l'introduzione della preferenza nazionale in ogni aspetto legato alla fruizione dello stato sociale e dei servizi; il blocco dell'immigrazione clandestina, accompagnato da un intervento di pacificazione e stabilizzazione in Libia; parametri stringenti per l’immigrazione regolare; il no allo ius soli introdotto in Costituzione e la revoca della cittadinanza per chi si rende colpevole di reati gravissimi (terrorismo, omicidio, stupro).
 Infine, in parlamento vogliamo portare la nostra battaglia per il Reddito Nazionale di Natalità, ovvero 500 euro mensili da 0 a 16 anni per ogni figlio italiano nato da un genitore a sua volta nato italiano, e per il Mutuo Sociale, da erogare alle coppie non proprietarie e ai genitori separati che ne facciano richiesta, con l’acquisto diretto dell’immobile da parte dell’istituto di credito e la possibilità per la coppia di riscattarlo mensilmente con 1/5 delle entrate familiari".

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