domenica 26 novembre 2017

Note meno note 13/ Junio Guariento il vecchio saggio della musica alternativa



(G.p) Per la tredicesima puntata della rubrica Note meno note, rubrica curata da Alessandro Alberti, autore di Radio Alternative, interessante libro sulla storia delle radio libere di destra ed esperto di musica alternativa dagli anni 60 ai nostri giorni,ci parla di Junio Guariento, uno dei principali protagonisti della musica alternativa italiana, uno dei principali protagonisti, musicalmente e non dell'ultimo Campo Hobbit a Montesarchio lo scorso mese di giugno, protagonista nell'ultimo fine settimana di due affollati concerti a Busto Arsizio ed a Milano.




Tra i più noti protagonisti di musica alternativa vi è senza dubbio Junio Guariento, legato inizialmente al Gruppo Padovano di Protesta Nazionale, attivo soprattutto a Padova già nel 1974. Tra le prime canzoni del gruppo vi fu Padova 17 giugno dedicata alla memoria di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, due militanti del MSI uccisi dalle Brigate Rosse a Padova. Nel 1976 lasciano il gruppo tre membri, mentre entrano altri due componenti tra i quali Junio Guariento. Nel novembre 1976 Junio fa il suo esordio a Torino in un concerto tenuto dal Gruppo Padovano di Protesta Nazionale, poi si ripete in un altro tenutosi in dicembre a Roma. Successivamente la band sarà ribattezzata, come Junio stesso ha affermato a Campo Hobbit 40, in Compagnia dell'anello, su suggerimento di Generoso Simeone in occasione del primo Campo Hobbit del 1977. Del gruppo in quell'occasione faranno parte: Junio, Mario Bortoluzzi e Stefania Paternò, tra le canzoni più importanti va sottolineata Il domani appartiene a noi che diventerà l'inno del Fronte della Gioventù

Sempre nello stesso anno Junio partecipa alla festa di fine estate della componente rautiana: Programma Domani tenutosi a Latina. Nel 1978 mentre Mario Bortoluzzi è in Iran per lavoro, Junio partecipa al secondo Campo Hobbit a nome della Compagnia, e di li a poco vedrà la luce la musicassetta Dedicato all'Europa realizzata da Junio Guariento ma a nome di tutta la compagnia: "registrai la msc "Dedicato all'Europa" da solo, ma come sempre ho fatto ... usando il nome del gruppo".Afferma inoltre Junio :" Ci tengo a sottolineare il fatto di non aver mai usato il mio nome finché c'era il gruppo e, restando da solo, invitavo ad ogni concerto fatto (in un anno, da solo o con Fabio Giovannini, che entrò a far parte del gruppo tramite me nel 1978, furono quasi 80) chiunque sapesse suonare, a farlo con me entrando nel gruppo". Tra i brani della musicassetta troviamo la presenza di numerose canzoni del Gruppo Padovano di Protesta Nazionale. Nel 1979. Il gruppo torna a crescere con l'ingresso del tastierista Fabio Giovannini e del percussionista Adolfo Morganti
Con questa formazione la Compagnia si presenterà al terzo Campo Hobbit di Castel Camponeschi nel 1980. In quell'anno verranno introdotti nuovi brani come La terra di Thule o il costume del Cervo bianco "quest'ultima canzone è stata realizzata dopo il terzo Campo Hobbit. Vi è poi da aggiungere che e feci entrare anche Gino Pincini nel 1982 così come Adolfo Morganti" Junio lascia la Compagnia dell'anello nel 1983 . Uscito dal gruppo, Junio si dedica a concerti solisti a partire dal 1991, recentemente si è esibito a Montesarchio con l'autore di musica alternativa francese Jack Marchal. Sarà presente al concerto di venerdì a Busto Arsizio e sabato a Milano dopo aver partecipato a Campo Hobbit 40 e al concerto Rock per non dimenticare il 9 settembre scorso. Dopo quaranta anni di esperienza musicale Junio Guariento continua nel suo percorso, di concertista solista e di protagonista della musica alternativa

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