mercoledì 22 novembre 2017

Napoli: rogo doloso distrugge la sede del Sindacato Azzurro

(G.p)Un incendio, di natura dolosa, ha distrutto la sede del Sindacato Azzurro, organizzazione sindacale molto radicati tra i lavoratori del Consorzio di Bonifica che si occupano di raccolta differenziata, al corso Novara 92 a Napoli. Le fiamme hanno divorato tutto, persino una telecamera di sorveglianza.
Il brutto episodio, di natura criminale, che condanniamo senza se e senza ma, è avvenuto nel pomeriggio di martedì 22 novembre poco dopo le ore 17.
Eravamo usciti da poco, afferma Vincenzo Guidotti, segretario nazionale del Sindacato Azzurro, più volte candidato alle elezioni amministrative del comune di Napoli, l'ultima volta nelle file di Forza Italia, ora vicino al Movimento nazionale per la sovranità, la neonata formazione politica guidata dall'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e dall'ex governatore della regione Lazio, Francesco Storace, non era passato nemmeno un quarto d'ora quando mi hanno avvisato: la sede del sindacato stava andando a fuoco. E' l'ultima di una serie lunghissima di minacce e ritorsioni, adesso, ho paura per la mia vita, conclude uno scosso Guidotti.
Le fiamme hanno divorato tutto: arredi, pile di documenti, finanche una telecamera di sorveglianza. Grazie al celere intervento dei vigili del fuoco le fiamme sono state domate, ma quasi tutto è andato distrutto.
Gli esiti del primo sopralluogo parlano di incendio doloso. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri che ha avviato le indagini, acquisendo anche i nastri di alcune telecamera installate nella zona e puntate nei pressi della sede sindacale, ed in serata sono arrivati anche gli uomini della scientifica.
Malgrado il sole non fosse ancora calato, ed i molti passanti in strada, nessuno ha notato movimenti anomali in zona.
Il leader sindacale è pero convinto che l'incendio alla sede del Sindacato Azzurro sia una vera e propria intimidazione nei confronti della sua persona e non sarebbe neanche il primo episodio del genere. Infatti, racconta Guidotti, l'estate scorsa fu vittima di una aggressione da parte di 3 persone che entrarono in sede, rovesciandomi addosso un secchio di escrementi.
So benissimo, conclude Guidotti di essere finito nel mirino per via delle lotte che con il sindacato conduco contro chi gestisce l'illecito nello smaltimento dei rifiuti. Inoltre il sindacato si è costituito parte civile in tutti i processi relativi alle ecomafie ed oggi stiamo combattendo sulla questione del Consorzio unico.

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