giovedì 23 novembre 2017

Fratus: ecco come Berlusconi vorrebbe fregare Salvini

(G.p) Chi prende più voti esprime il Presidente del consiglio. Questi sono i patti in casa centro destra. A contendersi il nome del prossimo presidente del consiglio, in caso di affermazione del centro destra, teoricamente sono 3 partiti politici, Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Lega e Forza Italia. In realtà, i contendenti seri per la conquista della presidenza del Consiglio sono due : Forza Italia e la Lega. Gli ultimi sondaggi danno in leggero vantaggio la Lega.
Se in sondaggi dovessero essere rispettati Matteo Salvini dovrebbe essere il nuovo presidente del consiglio ma il sociologo Fabrizio Fratus, animatore del Fronte Identitario, 
in questo interessante articolo, ci spiega, dati alla mano, come anche nel caso in cui la Lega diventi il primo partito della coalizione vincitrice delle elezioni Salvini diventerà premier.



Le strategie per la conquista della presidenza del consiglio sono in atto e se da una parte Matteo Salvini agisce per il bene del centro destra e in assoluta fedeltà al patto tra Lega e Forza Italia (“chi prende più voti esprime il presidente del consiglio”) Silvio Berlusconi, vero volpone della politica, ha già elaborato una differente strategia per determinare la presidenza del consiglio senza dare possibilità alcune al capo della Lega.
Non abbiamo certezze, ma come si dice spesso “a pensare male spesso ci si azzecca”: in quest’ultimo periodo il Silvio nazionale non torna più sulla questione di chi sarà a governare nel caso si riuscisse a raggiungere il numero necessario degli eletti, si fa scivolare addosso l’argomento e taglia corto. Sembra quasi che sia certo di qualcosa. Lui ha le sue certezze e sappiamo da sempre che il Silvione è uomo estremamente concreto e, per certi versi, d’azione.
Il centro-destra è vicino al raggiungimento del 40%, percentuale che sembra sia il minimo indispensabile per eleggere un numero sufficiente per governare. I sondaggi parlano chiar:, la Lega è intorno al 15%, Forza Italia è vicino al 13%, FdI al 5% e la lista dei moderati supera il 3%; la somma porta il centro destra a un bel 36% . La percentuale è destinata a salire sia per Lega sia per Forza Italia, mentre siamo convinti che al voto FdI non supererà il 5% ma sarà attorno a un 4%.
Il 7 dicembre si ufficializzerà l’accordo con il MNS, dato all’1%, e col Fronte Identitario (non essendo un partito non si possono quantificare i voti ma la confederazione delle liste di destra è verificabile sul territorio tramite i risultati delle liste e i candidati presenti nelle scorse amministrative). Inoltre, Matteo Salvini ha l’adesione di diverse figure con molte preferenze locali e quindi siamo certi che possa crescere di un altro punto percentuale minimo.Forza Italia ha dalla sua la forza dirompente di Silvio che durante la campagna elettorale è sempre stato un dominatore facendo crescere la coalizione anche di nove punti. Certo, non è il Silvio dei momenti migliori, ma è sempre un uomo capace di stupire e il suo elettorato potrebbe fare crescere Forza Italia di qualche punto percentuale facendo arrivare la coalizione al 40%. Sono ipotesi, ma sono possibili situazioni che potremmo vivere a breve. Se si raggiungesse il 40%, con la Lega davanti a Forza Italia, l’accordo prevedrebbe un governo con presidente Matteo Salvini, ma sappiamo anche che Silvione questo non lo vuole.
Cosa ha pensato il furbone?
Anche se la possibilità di raggiungere il 40% non è certa, Silvione non lascia nulla al caso e ha pronta la soluzione per non permettere a Matteo Salvini di essere il presidente del consiglio senza passare da traditore. Immaginiamo un centro destra al 41% e la Lega sopra F.I. e Matteo Salvini pronto a governare, la risposta di Silvione?
Si, per me va bene, hai vinto. Ma ci sono loro (gli eletti della lista moderata) che non ti sostengono, dobbiamo trovare una soluzione. Matteo, fai un passo indietro e troviamo un accordo che accontenti tutti.
Ecco come ha pensato di sistemare la questione “presidente del consiglio” il capo di Forza Italia, facendo così lui non risulterebbe l’uomo che non sta ai patti ma il mediatore di due posizioni lontane.
L’unica soluzione? Sostenere Matteo Salvini votando la Lega e dando al movimento tantissimi eletti, solo così Silvione sarà in difficoltà nel promuovere la sua strategia.

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