giovedì 9 novembre 2017

Alemanno: proteggiamo il governatore Musumeci dalla tempesta perfetta

Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, presidente del Movimento nazionale per la sovranità interviene, con una lettera, pubblicata dal quotidiano nazionale Libero a difesa del neo eletto governatore Musumeci dopo l'arresto del deputato regionale Cateno De Luca, eletto nelle file dell'Unione di Centro che sostiene la maggioranza di centro-destra.
Lettera che riportiamo per intero.

Caro direttore, 
sono molto preoccupato dall'arresto del deputato regionale Cateno De Luca, appartenente alla maggioranza di Nello Musumeci. Non voglio prendere posizioni né giustizialiste nè garantiste. Non sono nelle condizioni di giudicare se De Luca sia realmente un "impresentabile" come dice l'opposizione grillina. Comunque un arresto due giorni dopo il voto per una vicenda alquanto remota e non connessa con le sue funzioni politico-istituzionali (temevano che scappasse dopo essersi fatto eleggere?) fa venire i brividi alla schiena.
Posso dirlo? Vedo un film già visto a Roma con la mia esperienza alla guida di una giunta di centro destra. Gli ingredienti sono quasi identici: alleati se non inaffidabili comunque più interessati agli interessi di bottega che ai destini della Sicilia, un territorio difficilissimo, dove per anni si è governato malissimo, una macchina amministrativa tutta da ricostruire e bonificare, zero risorse economiche(grazie alla crisi economica e ai vincoli di Bruxelles).
In più una sinistra ed un movimento grillino avvelenati nel cercare di demolire subito la prima esperienza amministrativa di centro destra, magari aiutati da magistrati in vena di notorietà e giornalisti assetati di antiberlusconismo.
Io da sindaco di Roma sono stato accerchiato da questa "tempesta perfetta" per essere etichettato prima come un pessimo amministratore poi addirittura come un mafioso.
Oggi sto uscendo, senza essere aiutato quasi da nessuno, da queste infamie, che però sono costate a Roma due anni di Marino e un anno della Raggi. Mi si può obiettare che Nello Musumeci sarà un amministratore molto più bravo di me: non ho dubbi in proposito.
Ma la prova si annuncia durissima e le polemiche sui candidati impresentabili, che oggi sembrano trovare conferma nell'arresto di De Luca, ci dicono già che nessun uomo solo al comando può fare miracoli. 
Il gioco sarà infame: il bombardamento sarà a tappeto e faranno di tutto per far perdere a Nello lucidità e concentrazione sulle questioni più delicate.
E' necessario che il centro destra faccia veramente quadrato. Matteo Salvini, dichiarando oggi che è pronto ad aiutare Musumeci a dire di no a tutti, ha cominciato a dare un ottimo esempio. Ma anche questo potrebbe non bastare, perché la cultura della legalità può ancora di quella del buongoverno, non è solo fatta di buone intenzioni.
Sono necessarie procedure consolidate e realistiche, non le soluzione cervellotiche che da qualche tempo propaganda Cantone. Ci vuole una squadra amministrativa, non solo politica, eccellente ed affiatata con consulenti di alto profilo.
Credo insomma che insieme ai leader del centro destra, debbano scendere in campo a fianco di Musumeci magistrati intelligenti e non ammalati di ideologia, professori universitari non portatori di astratte teorie, manager e dirigenti pubblici nemici della burocrazia corrotta ed inefficace.
Facciamo della Sicilia un vero laboratorio della legalità non quello dei professionisti dell'anti mafia ma quello di chi si rende conto di tutte le difficoltà e i pericoli della pubblica amministrazione. Attenzione: Nello Musumeci ce la farà, ma solo se non lo lasciamo in balia dei nemici della Sicilia e dell'Italia.

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