giovedì 27 luglio 2017

Defend Europe: la nave bloccata a Cipro. Gli arresti e la replica di GI

E' stato arrestato il capitano della C-Star, la nave presa in affitto da gruppi identitari di estrema destra per ostacolare le attività di soccorso dei migranti in mare da parte delle Ong attive nel Mediterraneo. L'Adnkronos cita come fonti il Telegraph e un reporter del Kibris Postasi a Cipro nord precisando che il capitano e il suo vice sarebbero stati arrestati a Famagosta con l'accusa formale di falsificazione di documenti.
La missione di Defend Europe ha incontrato ostacoli fin da suo inizio: l'imbarcazione presa in affitto a Gibuti era stata fermata per essere ispezionata dalle autorità egiziane prima di attraversare il canale di Suez, poi ha proseguito per il porto di Famagosta per fare rifornimento e cambiare parte dell'equipaggio, ma una volta sbarcati, una parte dei marinai avrebbe presentato richiesta di asilo, dando il via ad un'inchiesta dell'immigrazione e al fermo del capitano.
Generazione identitaria, il movimento che ha affittato la nave in funzione "anti-invasione" replica denunciando un complotto ai suoi danni da parte delle Ong:

Come parte della missione DEFEND EUROPE abbiamo noleggiato una barca, la C-Star: una imbarcazione che ha solcato mari e oceani. Il suo equipaggio è composto da diverse nazionalità, qualcosa di particolarmente comune nel mondo marittimo. A bordo, secondo la compagnia, vi erano 20 apprendisti marinai. I suddetti hanno pagato per fare miglia su quella nave al fine di conseguire il loro diploma. Una banale pratica del tutto legale. Questi marinai dovevano inizialmente sbarcare in Egitto, ma non è stato possibile. Dunque hanno approfittato del fatto che la nave passasse a Cipro per lasciare la barca definitivamente e tornare a casa. Da cosa ci è stato riferito dall’aeroporto, gli apprendisti stavano per tornare nel proprio Paese d’origine quando delle ONG gli hanno offerto di restare in Europa e di richiedere asilo a Cipro facendo loro promesse e donandogli soldi.
Quindici apprendisti hanno rifiutato, tornandosene a casa, mente altri cinque si sono fatti corrompere ed ora stanno costruendo false accuse contro il proprietario della nave. Queste pratiche scandalose confermano che le ONG sono pronte a qualsiasi cosa al fine di non permetterci di far luce sulla situazione nel Mediterraneo. Purtroppo queste manovre ritarderanno ulteriormente la partenza e l’arrivo della C-Star da Cipro, ma non ci tratterranno mai dal recarci nei pressi della costa Libica al fine di svolgere la nostra missione. Ricordiamo inoltre che metodi calunniatori e diffamanti di questo genere sono già stati utilizzati per impedire alla C-Star di passare il Canale di Suez. Tutte le accuse erano ovviamente false e la barca era stata solamente ritardata dal tempo che ci è voluto per dimostrare la falsità di tali e prevedibili calunnie.Noi vogliamo muoverci in accordo con la legge, attendere il risultato delle investigazioni e nel frattempo ci prenderemo il tempo necessario per far partire la missione nel migliore dei modi.

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