lunedì 12 giugno 2017

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L'Alcazar, settanta giorni all'inferno

Un nuovo modo di raccontare pagine dimenticate della storia: attraverso i fumetti. Dagli anni di piombo, con l'assassinio di Sergio Ramelli, al coraggio di Almerigo Grilz, reporter di guerra caduto sul campo, agli intellettuali come Mishima e Pound. Oppure la ricostruzione di un episodio eroico della Guerra civile spagnola, l'assedio di Alcazar.
Il mensile Storia in rete, di cui consiglio vivamente l'acquisto ed un attenta lettura, con un interessante articolo, a firma di Emanuele Merlino, che pubblichiamo per intero, recensisce Alcazar settanta giorni all'inferno edito da Ferrogallico.

L'Alcazar resiste
di Emanuele Merlino

In Siria l'Isis distrugge le vestigia di Palmira proseguendo il percorso della distruzione di Buddha di Bamiyan operata dai talebani in Afghanistan. Conseguenza? Titoli di apertura dei telegiornali e dichiarazioni di politici giustamente indignati per quello che è un crimine contro l'umanità. Ma in Europa non siamo da meno: la furia iconoclasta, politicamente corretta, l'odio per la storia colpiscono ovunque anche qui dove il rispetto sembrerebbe essere l'unico valore promosso. Ma ovviamente il "rispetto" viene declinato con un sotto testo che suona " rispetto per tutti tranne che per quelli che la pensano diversamente da me".
Come dimenticare la proposta che ciclicamente torna di eliminare la scritta dall'obelisco del Foro Italico? O il depotenziamento  messo già in atto del monumento alla Vittoria della Prima guerra mondiale a Bolzano? Oppure le centinaia di monumenti e memoriali sovietici distrutti in Ucraina? Eppure il Fascismo è già finito nel 1945 e il Comunismo nel 1989.
In Spagna per non essere da meno, vengono abbattuti i monumenti dedicati ai caduti franchisti della guerra civile e tutti i riferimenti al franchismo( e si sta provando anche a spostare la tomba del generale Franco).
Ogni scelta politica che arriva a cancellare la Storia è, come ben sa chiunque abbai letto 1984 di Orwell, il primo passo verso la dittatura.
La pubblicazione del romanzo a fumetti Alcazar settanta giorni all'inferno a cura di un editore giovane e coraggioso, Ferrogallico, quindi è un atto controcorrente e necessario. L'assedio dell'Alcazar, la fortezza di Toledo costruita dai Romani, trasformata in palazzo dagli Arabi e poi in castello, dai re castigliani, durò dal 21 luglio al 27 settembre del 1936 durante la guerra civile spagnola. Da una parte ottomila miliziani fedeli alla Repubblica, dall'altra 1082 soldati decisi a seguire l'Alzamiento, il colpo di stato guidato da Francisco Franco. Di storie eroiche che narrano un assedio di pochi contro molti sono piene sia la storia che la letteratura. Quello dell'Alcazar non è da meno. Eroismo, sacrificio, fede, speranza, senso del dovere. E' difficile non commuoversi leggendo la tavola con la telefonata tra il comandata dell'Alcazar e suo figlio catturato dai repubblicani.
Questo fumetto venne realizzato nel 1978 in Spagna. Oggi non esiste più un'edizione spagnola, anche essa evidentemente vittima della censura, e quindi la traduzione e l'adattamento a cura di Ferrogallico, risultano ancora più necessari per non far perdere il lavoro di Carlo e Luis Crespo.
La realizzazione di una graphic novel o romanzo a fumetti- originale significa un lavoro davvero molto complesso: di media un volume di 100 tavole tra la scrittura del soggetto, la sceneggiatura e soprattutto, la realizzazione dei disegni necessita di oltre 10 mesi di lavorazione. Ci vogliono scrittori capaci, esperti, sceneggiatori navigati e disegnatori che sappiano mettere una matita al servizio di una storia.
Oggi che quello dei fumetti è l'unico settore dell'editoria, insieme a quello per bambini, a crescere come fatturato, interesse e riconoscibilità è a questo mercato che ci si deve rivolgere per raccontare storie appassionanti e coraggiose. Storie dimenticate o nascoste. E con esse, anche la Storia, con la S maiuscola, come in questa pubblicazione. E con questo fumetto che Ferrogallico comincia la sua avventura. Un'avventura che proseguirà con storie inedite, o in esclusiva per l'Italia: Almerigo Grilz, ( il giornalista reporter triestino, militante missino) lo scrittore giapponese Mishima, il poeta economista Ezra Pound, il simbolo delle vittime delle Foibe, Norma Crosetto, Massoud il leone del Panjshir( a cura di Federico Goglio e disponibile in questi giorni) e tante altre storie di uomini che meritano una nuova vita, un nuovo omaggio.
Il 29 aprile in libreria e nelle fumetterie è arrivata anche la seconda opera: Sergio Ramelli, quando uccidere un fascista non è reato. Un'opera inedita, scritta da Marco Carucci e disegnata da Paola Ramella, con l'introduzione del giudice Salvini che riaprì il processo per l'agguato al giovane missino riuscendo a far condannare i colpevoli.


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