giovedì 4 maggio 2017

Iannone(Casa Pound): rifaremo il saluto romano

Settanta persone sono state identificate per aver fatto il saluto romano durante la commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana  al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano, organizzata il 29 aprile da Casa Pound e Lealtà e azione dopo che era stata vietata la cosiddetta parata nera del 25 aprile. A loro carico forse il reato di apologia di fascismo e manifestazione non autorizzata. Tra gli identificati anche Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, presente alla commemorazione ed intervistato oggi dalla collega Ilaria Pedrali del quotidiano Libero
Intervista che riportiamo per intero.

Iannone cosa è successo davvero?
Quello che è successo è sotto l'occhio di tutti: c'è stato questo divieto talebano sul 25 aprile dopodiché noi, cioè Casa Pound e Lealtà e azione, abbiamo deciso di andare comunque ad onorare i nostri caduti il 29 aprile. Per noi è una data altamente simbolica, perché il 29 aprile fu assassinato Sergio Ramelli, che aveva 18 anni, come Carlo Borsani ed Enrico Pedenovi. Abbiamo deciso di andare in silenzio, con la solennità che si addice a queste occasioni, abbiamo onorato i nostri caduti ed i nostri martiri ed in ordine siamo andati via. Dopo la commemorazione abbiamo diffuso un comunicato e le foto.

Quindi le foto sono vostre?
Si. La cosa buffa è che sui giornali c'è scritto che è stato identificato Iannone, isolato dalle foto, riconoscibile. Nessuno di noi aveva il volto coperto. Quindi tanto rumore per nulla. Siamo contenti di questo tipo di lezione perché dimostra ancora una volta che c'è una diversità totale tra noi e questa gente qui.
E' surreale che chi dovrebbe rappresentare l'Italia tutta ne rappresenti solo una parte. Boldrini o il sindaco Sala, dovrebbero rappresentare tutti i cittadini non solo il loro elettorato. Dovrebbero avere rispetto di tutti quanti, di tutti i caduti. Cosi non è e non perdono occasione per fare propaganda politica, aizzare odio e riscaldare gli animi.

Lei ha parlato di prevaricazione e abuso di potere.
E' cosi. La libertà di culto è uno dei fondamenti di questa costituzione che viene tanto decantata e sbandierata, ma affrontata in modo molto individuale e a proprio piacimento. Manca soltanto che ci propongano l'amputazione delle braccia per avere fatto il saluto romano. E' tutto molto ridicolo. Ed è preoccupante sentire la Boldrini, che parla di Stato, già l'ho detto in un'intervista al sito Il Primato Nazionale, ma non nomina mai i termini patria e nazione che sono conseguenziali. Prima c'è la Patria, la Nazione, poi c'è lo Stato. Invece lei parla solo di Stato come se fosse un organo sovranazionale una sorta di Leviatano senza Patria che decide per conto di chi non è ben chiaro.

Adesso cosa succederà?
Credo ci sarà un processo e per noi sarà un onore stare sul banco degli imputati. Per noi queste condanne sono una medaglia. Siamo in settanta finora e quindi sarà molto diverte.

Lei insiste sui nuovi talebani. Perché ?
I talebani sono coloro che cancellano la memoria storica di un popolo. A Milano le istituzioni si sono comportate da talebani. Sono accecate dall'odio, e dopo 70 anni ancora aizzano perché si fa il saluto romano. Un odio che porta voti, consensi, ed è la via preferenziale per stare tutti all'interno della mangiatoia dove stanno da sempre. Noi che siamo uomini liberi non accetteremo queste costrizioni e queste imposizioni ideologiche.

Quindi l'anno prossimo si ripete?
Eh certo, noi saremo di nuovo lì. Oltre al fatto che noi i nostri martiri li onoriamo 365 giorni l'anno, noi saremo presenti anche il prossimo 25 o 29 aprile, date per noi molto importanti.




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