venerdì 28 aprile 2017

Grosseto: Casa Pound ricorda le vittime del bombardamento con il sindaco Vivarelli Colonna


Nel pomeriggio di giovedì 27 aprile si è svolta a Grosseto, in piazza De Maria la commemorazione per le vittime civili del bombardamento aereo degli alleati avvenuto nel 1943. Alla manifestazione organizzata da Casa Pound erano presenti una cinquantina di persone tra cui il consigliere comunale Virciglio ed il sindaco Vivarelli Colonna.
Una nota, diffusa da Casa Pound, con maggiori dettagli ci racconta il senso di questa giornata in ricordo delle vittimi civili del bombardamento aereo anglo americano del 1943



Si è svolta ieri pomeriggio in piazza De Maria la commemorazione per le vittime civili del bombardamento aereo degli Alleati avvenuto nel 1943. La manifestazione è stata organizzata da CasaPound Grosseto.
«La manifestazione – spiegano gli organizzatori – si è svolta con rigore e rispetto, con soddisfacente partecipazione della cittadinanza grossetana. Una cinquantina di persone hanno preso parte alla commemorazione, tra queste il consigliere comunale Pasquale Virciglio (Gruppo Misto) e il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna».
A dare voce alla celebrazione il consigliere comunale Gino Tornusciolo (CasaPound Italia) e Paolo Pontarelli, in veste di vicepresidente dell’associazione La Deceris, corpo interno alla sezione grossetana di CasaPound. «Il responsabile Provinciale di Cpi, Stefano Rispi, – si legge nella nota di CasaPound – ringrazia pubblicamente i cittadini presenti a questa iniziativa così importante, nonché il sindaco Vivarelli Colonna e il consigliere Virciglio per la vicinanza e il sostegno dimostrati con la loro presenza
«Abbiamo appreso con gioia – ha aggiunto Rispi – che la questione storica è in realtà molto sentita dalla cittadinanza e dagli uomini che rivestono ruoli importanti nelle istituzioni locali. Come rappresentante di CasaPound Italia sono felice di aver contribuito a celebrare una triste pagina della nostra storia e di aver offerto un attimo di silenzio e cordoglio a chi, senza colpa alcuna, è rimasto vittima di attacco feroce, vile ed immotivato».



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