giovedì 23 marzo 2017

Campo Hobbit a Montesarchio, nel segno della memoria 40 anni dopo

(G.p)In occasione del quarantennale del primo Campo Hobbit che si svolse a Montesarchio, in provincia di Benevento, il Comitato Campo Hobbit 40 ha organizzato dal 23 al 25 giugno  un nuovo incontro al fine di richiamare alla memoria il senso di appartenenza e la volontà di confronto e scontro di una generazione che non si è arresa.
Il senso di questa iniziativa, 40 anni anni dopo il fatidico 11 giugno 1977 ci viene illustrata, con maggiori dettagli, da un comunicato stampa diffuso dal Comitato Campo Hobbit 


Sono passati quarant'anni da quell’11 giugno del 1977 quando, nel polveroso stadio comunale di Montesarchio, organizzato da un carismatico Generoso Simeone (all’epoca braccio destro dell’on.le Pino Rauti e direttore del mensile “L’Alternativa”) si tenne il primo Campo Hobbit: un importante evento di caratura nazionale che divenne simbolo della voglia di emancipazione culturale di migliaia di giovani di destra,
In vista del quarantennale del primo Campo Hobbit si intensificano le iniziative messe in campo dall’Associazione culturale “Generoso Simeone”, che ha anche organizzato una “tre giorni” (23, 24, 25 giugno 2017) di convegni, tavole rotonde, musica alternativa, mostre fotografiche e di riviste dell’epoca, che si terrà, come nel 1977, nello stesso campo di calcio, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale di Montesarchio. Non mancheranno i momenti conviviali (quelli che cioè consolidano l’aspetto comunitario) e la presenza dei gruppi musicali della destra alternativa; è inoltre prevista la partecipazione di noti personaggi del panorama intellettuale nazionale.
«Senza steccati né pregiudizi – dice Marina Simeone, presidente dell’Associazione Generoso Simeone” - il nostro Hobbit è prima di tutto il cammino di una comunità dall’origine verso la sua naturale proiezione. Gli anni settanta alle nostre spalle ci intimano di non intraprendere strade già battute, ma sentieri vergine, seppur tortuosi, sui quali idee sostenute fermamente possano trovare la propria stabile dimora. E a chi parla di nostalgismo, possiamo rispondere non c’è nostalgismo nella memoria, ma fedeltà, come a chi ci condannerà di tradimento del folklore potremmo rispondere che non c’è fedeltà nella imitazione anacronistica, ma ingenerosità. 
Sul campo sportivo di Montesarchio dal 23 al 25 giugno unico protagonista il vitalismo di chiunque non pensi conclusa o perduta irrimediabilmente la partita con il proprio tempo».
Gli organizzatori prevedono una massiccia presenza di giovani e meno giovani agli appuntamenti di Montesarchio.
Per maggiori informazioni sugli appuntamenti e per poter fruire delle convenzioni alberghiere è possibile collegasi al sito www.campohobbit40.it

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