domenica 19 febbraio 2017

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Escalation nel Viterbese: bomba antifascista contro CasaPound

"Ennesimo atto terroristico antifascista contro CasaPound. Esploso stanotte un ordigno piazzato sotto la nostra sede dei Cimini. La bomba ha palesemente danneggiato il robusto portone in ferro d'entrata ed avrebbe potuto anche mutilare o uccidere chiunque fosse passato di lì per sbaglio. Tutto questo avviene in seguito al clima di tensione ed odio politico creato nei nostri confronti da testate giornalistiche e programmi televisivi locali e nazionali, così come dalle amministrazioni comunali limitrofe, per i fatti di sabato 11 febbraio in cui il nostro movimento è stato subdolamente coinvolto in maniera aprioristica, senza prima aspettare l' esito delle indagini, tramite inesattezze ed omissioni le quali tra l' altro stanno venendo pian piano alla luce".
Così il comunicato dell'organizzazione fascista bersaglio dell'attentato fa riferimento esplicito al contesto di scontro in atto nel Viterbese, che ha visto la scorsa settimana la trasmissione tv Agorà raccontare in un servizio il pestaggio subito da parte di un antifascista per un meme ironico postato su facebook a proposito dei modi di fare e i linguaggi dei fascisti del terzo millennio. Secondo il "Corriere dell'Umbria" Ad aggredire il ventenne di Vasanello con calci e pugni - dopo l’aggressione è stato portato in ospedale con il setto nasale rotto - sarebbero state 3 persone, ma prima il ragazzo sarebbe stato circondato da una ventina di persone, neofascisti di Vignanello. Il ventenne era uscito con un gruppo di amici e stava all’esterno di un locale vicino a un centro commerciale dove sarebbe stato raggiunto e attaccato.
"L'episodio -conclude il comunicato di CasaPound - in questione è solo l'ultimo di una lunga serie su scala nazionale, tra cui ricordiamo quello dalle conseguenze più gravi la notte del 1 gennaio a Firenze dove un artificiere perse un occhio ed una mano o quello di appena venerdì notte a Grosseto, fortunatamente sventato. Notiamo gran parte della stampa enfatizzare e condannare sempre le "violenze neofasciste", frutto di episodi di cronaca minore, salvo poi ignorare o minimizzare i palesi atti terroristici a danno del nostro movimento. Pretendiamo a questo punto, con la stessa convinzione e la stessa foga, una presa di posizione da parte delle giunte comunali del nostro paese e dei paesi vicini, dei giornali e delle televisioni locali e nazionali così come quello di pagine facebook che attaccano pretestuosamente e violentemente, con la scusa della “satira” e della “libertà d' espressione”, la nostra organizzazione da tempo, instillando nei nostri confronti un clima d' odio e sberleffo continuo dove poi i nostri militanti sono costretti a convivere non solo nella vita virtuale".

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