lunedì 20 febbraio 2017

Azione Identitaria: "Palme in Piazza Duomo bruciate: non rivendichiamo il gesto ma l'avevamo previsto"

(G.p)L'idea forza di Starbucks di trasformare la piazza del Duomo di Milano in un improbabile luogo senza spazio di piante esotiche senza una continuità tra loro, al momento è  miseramente fallita. Qualcuno ha pensato, in maniera non goliardica né tanto meno simbolica di incendiare i banani e le palme impiantanti in piazza Del Duomo.
Il movimento politico Azione Identitaria, che sin dall'inizio si era schierato, senza se e senza ma, contro questo ennesimo orrore paesaggistico e contro il disegno mondialista che vorrebbe l'uomo unico, il colore unico, il paesaggio unico, in una nota diffusa alla stampa, rivendica con orgoglio di  aver previsto il gesto.
Comunicato che riportiamo fedelmente.

Come previsto, le palme che le autorità cittadine e la multinazionale del caffè Starbucks hanno iniziato a piantumare di fronte al Duomo di Milano sono state incendiate, e non in modo goliardico o simbolico, come avevamo annunciato noi di Azione Identitaria.
Di fronte all'ennesimo orrore paesaggistico, per giunta finanziato dalla stessa multinazionale del caffé schierata a sostegno morale della Grande Sostituzione e dell'alluvione di pseudo-profughi, Starbucks, ci siamo dichiarati disposti ad azioni dimostrative. Azioni che abbiamo tutt'ora in programma e che serviranno ad attirare l'attenzione dei milanesi su uno dei tanti casi di bruttezza globalista programmata ed imposta ai nostri occhi e alle nostre vite. Come da noi dichiarato e sottoscritto, queste azioni non attenteranno alla vita di nessuna pianta, ma affiancheranno la nostra raccolta firme ed ogni tipo di denuncia del ridicolo progetto di portare vegetazione fuori luogo in una delle piazze simbolo d'Italia. Azioni che riguarderanno le fiamme, come gran parte di ciò che ci ruota attorno, ma in modo diverso da quanto successo nella notte di Sabato, quando ignoti hanno incendiato tre palme.
L'avevamo previsto. Quello che si mormora nei bar, nelle fabbriche e per le strade, quello che noi abbiamo avuto il coraggio di trasformare in uno slogan liberatorio, ossia che quelle palme, come tanti altri feticci della borghesia mondialista ed annoiata, "andrebbero bruciate", non erano solo chiacchiere. Qualcuno, per esasperazione, o per qualsiasi motivo suo, le ha bruciate per davvero, e non simbolicamente.
La buona notizia? Non rivendichiamo questo gesto perché, come da noi annunciato, le nostre azioni non sacrificheranno, nemmeno per una giusta causa, nessuna di quelle piante fuori posto.
La cattiva notizia? Noi non condanniamo il gesto, in nessun modo se non nelle sue modalità, come non condanniamo più nessuna forma di esasperazione del popolo italiano e dei popoli europei di fronte alle beffe continue di un potere che pretende di trasformare il territorio e i suoi abitanti nel suo mondo immaginario, monotono e squallido. Sono bruciate tre piante di un brutto giardinetto: noi non lo avremmo fatto, anche perché questo non fermerà il progetto, motivo per il quale la nostra campagna contro "il Giardino degli Orrori Starbucks TM" continuerà con ancora più forza. Sono bruciate tre palme, ma non per questo non dormiremo alla notte e nessun rimorso ci coglie per aver potuto, più o meno involontariamente, ispirare questo gesto; non quando gli incubi d'Italia, quelli che ti tolgono il sonno e la serenità, sono decine di suicidi per miseria, la perdita della sovranità e della dignità nazionali, milioni di giovani senza alcun futuro e milioni di extraeuropei che ogni giorno sostituiscono ogni anziano che muore.

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