mercoledì 18 gennaio 2017

Berlusconi diserterà la manifestazione di Roma della Meloni e di Salvini: è la fine del centro destra?


Il 28 gennaio 2017, salvo sorprese, potrebbe essere una data storica per la politica italiana, con la morte certificata dell'italico centro destra e dell'alleanza politica tra Forza Italia ed il duo Lega Nord per l'indipendenza della Padania.

Secondo ultime indiscrezioni ricevute da ambienti vicini a Forza Italia, salvo colpi di scena, sempre possibili, Silvio Berlusconi diserterà la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale contro l'inciucio e contro i governi del Pd, per chiedere, in tempi brevi, il ritorno alle urne.
Manifestazione alla quale ha aderito anche la Lega Nord di Matteo Salvini.
In piazza con la Meloni e con Salvini però ci saranno quasi sicuramente Giovanni Toti, governatore della regione Liguria e Daniela Santanchè parlamentare azzurra, fondatrice pochi mesi fa del movimento I Repubblicani del Popolo Sovrano, da sempre schierata contro ogni ipotesi di dialogo o di alleanza con il Partito Democratico.
Ma nessun altro big di Forza Italia sarà presente in piazza. Soprattutto non ci sarà l'ex cavaliere Silvio Berlusconi nonostante l'invito esplicito di Giorgia Meloni.
A Roma ancora non si sono risolti i problemi del centro destra dopo le divisioni alle scorse elezioni amministrative di primavera e nella città eterna potrebbe finire definitivamente l'alleanza di centro destra.
D'altronde, per amore della verità, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi non si sentono addirittura da prima di Natale ed i rapporti sono più gelidi della neve che sta imbiancando, in queste ore, il centro sud.
La strategia del cavaliere prevede il ritorno del sistema proporzionale per poi allearsi, dopo il voto, con il Partito Democratico, in modo da bloccare sia il Movimento Cinque Stelle che la Lega Nord, mentre la Meloni e Salvini preparano una coalizione di centro destra senza Forza Italia
La prima cartina di tornasole è stata la votazione per il nuovo presidente del Parlamento dell'Unione Europea. Forza Italia ha votato per il proprio candidato Antonio Tajani, risultato vincitore, sostenuto anche dalla Merkel e da Alfano, in quanto espressione del Partito Popolare Europeo, mentre la Lega ha bocciato sia il candidato azzurro Tajani che il suo avversario il democratico Pittella.
Il divorzio, salvo clamorose sorprese, è quasi servito. Mancano davvero pochi giorni.










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