giovedì 8 dicembre 2016

E ora la destra è chiamata a spingersi nel futuro per riscrivere l’Italia


(G.p)Il risultato del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre, per molti opinionisti ed esperti di sondaggi è stato una sorpresa per due motivi, la percentuale alta di elettori, primo segnale di un riavvicinamento alla politica, la vittoria, a sorpresa, del No.
Ora per l'italico centro destra, dopo la vittoria referendaria è chiamato a dare risposte al fine di costruire, in tempi rapidi, una nuova proposta di governo, alternativa al renzismo ed al grillismo, per cui anche per  la destra, presente nella coalizione sotto le insegne di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale è giunta l'ora di rispondere alla fatidica domanda, di leniana memoria : che fare?
A questa domanda, cerca di dare una risposta, con un interessante articolo, pubblicato da Il Secolo d'Italia, organo della Fondazione Alleanza Nazionale  il collega Angelo Bertoglio. 
Articolo che pubblichiamo per intero.

Per molti opinionisti il risultato del referendum è stata una sorpresa. Si diceva che una percentuale alta avrebbe avvantaggiato il Sì. È accaduto il contrario. Da molti anni non si vedevano le file nei seggi, file che in certi paesi sono paragonabili alle elezioni comunali, dove si lotta preferenza per preferenza, perché l’elettore sceglie direttamente il proprio candidato. E ha vinto il No.

La gente si è riavvicinata alla politica


Negli ultimi tempi anche nelle amministrative stava calando la percentuale, ulteriore segno che gli elettori si stavano staccando dalle istituzioni, superando anche il passaggio della protesta e dell’antipolitica per andare verso il non voto con il pensiero del sono tutti uguali. Non siamo tutti uguali e gli italiani non sono tutti con le bende agli occhi. Ora però si è riacceso l’innamoramento degli italiani per il bene comune e per il proprio futuro. In tanti da nord a sud, si sono recati all’anagrafe per rifare il certificato elettorale che neanche avevano più o che non trovavano. In Italia perciò è successo qualcosa che passerà alla storia della politica. Quella stessa politica che ormai era perdente, sconfitta dagli italiani che da troppo tempo erano stanchi dei giochi di palazzo.

Il centrodestra è chiamato a dare risposte


Ora il centrodestra non deve e non può perdere questa importante occasione per costruire una nuova proposta di governo. C’è bisogno di una destra che sappia difendere e tutelare gli italiani dal nord al sud, una destra che si batta per la cultura italiana. Una destra che ami le libertà, con lo spirito dei grandi nomi del ‘900 per spingersi nel futuro. Una destra popolare in difesa del mondo del lavoro, con forti proposte per rilanciare l’economia e con una passionaria e romantica idea dell’Italia nel mondo e in Patria. Una destra che ami profondamente la propria terra e i suoi figli. Insieme a Giorgia Meloni per riscrivere l’Italia ridando giustizia, diritti e dignità agli italiani.

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