giovedì 8 dicembre 2016

Pomezia: blitz nella notte di Casa Pound contro il centro d’accoglienza



Blitz questa notte a Pomezia dei militanti di CasaPound Italia, che hanno affisso all’ingresso del C.a.r.a. 3C di Via Fiorucci a Santa Palomba uno striscione recitante “Basta centri d’accoglienza, prima gli Italiani”. Si tratta del residence adibito a centro d’accoglienza gestito dalla cooperativa Domus Caritatis.


“Pochi giorni fa – spiega Andrea Cincotta, referente di CPI su Pomezia – siamo stati contattati da alcuni residenti di Santa Palomba e zone limitrofe preoccupati dai vari articoli di giornale riguardanti il bando per l’accoglienza dell’Area Metropolitana di Roma di circa 8074 migranti. Secondo tale bando tutte le città di Roma Sud facenti parte del lotto Asl Roma 6, relativo quindi al Litorale Romano e ai Castelli Romani, potrebbero doversi mettere a disposizione per l’accoglienza di circa 2378 “richidenti asilo”. Già sappiamo che di questi migranti solo una parte esigua, se non in molti casi nessuna, proviene da zone in stato di guerra come la Siria o l’Iraq, mentre la restante parte sono solamente migranti economici, originari del Centro e del Nord Africa, in cui non c’è nessuna guerra regolarmente riconosciuta e che servono a far ingrassare le tasche dei soliti noti che si arricchiscono tramite il business della finta accoglienza. Tutto ciò provato dal fatto che per ogni richiedente asilo queste strutture riceveranno 35 euro al giorno”.
“Di fatto – prosegue Cincotta – si tratta di un nuovo appalto per l’accoglienza del valore di 103 milioni di euro, da spartire nell’area corrispondente al distretto dell’Asl Roma 6 tramite un importo si 30 milioni. La Prefettura giustifica questo nuovo bando come il “perdurante straordinario afflusso di cittadini stranieri che interessa l’intero territorio nazionale. Inizialmente, ad agosto del 2014, i migranti censiti in questo C.a.r.a. erano 110 divisi in 46 uomini e 64 donne. Da quella data sono passati ben due anni, i numeri sono aumentati a dismisura e ancora non sappiamo né il reale numero delle persone all’interno né tantomeno le condizioni igieniche della struttura”.
“È scandaloso – conclude il portavoce di CasaPound – come questa situazione sia ancora al punto di partenza se non addirittura peggiorata nonostante le nostre molteplici denunce agli enti preposti e più svariate raccolte firme su tutti il territorio pometino, da Santa Palomba stessa fino a Torvaianica. Invitiamo pertanto la cittadinanza a segnalarci qualsiasi informazione utile o movimento sospetto e a scendere in piazza per difendere i nostri quartieri e non subire passivamente le prepotenze di chi per fare soldi favorisce l’immigrazione sulle spalle del popolo italiano che noi siamo pronti a difendere anche a costo di rinunciare alla nostra libertà personale come é successo al nostro vicepresidente Simone Di Stefano”.

Fonte Il Corriere della Città

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