sabato 15 ottobre 2016

Milano, CasaPound allestisce una tendopoli anti-profughi: "No ai migranti in caserma"

(G.p)Si è svolto oggi, nella centralissima piazza Firenze, a Milano, il presidio organizzato da Casa Pound Italia contro la decisione della giunta Sala e della prefettura meneghina di alloggiare altri 300 profughi, il cui arrivo è previsto per il mese di novembre nella caserma Montello che verrà riadattata, per l'occasione, a centro di accoglienza, come ci racconta il quotidiano La Repubblica, con un interessante articolo, che pubblichiamo per intero.



Un presidio e una 'tendopoli', come l'hanno chiamata, per dire no all'accoglienza dei profughi a Milano. CasaPound parte all'attacco contro il centro di accoglienza alla Caserma Montello, con una mobilitazione permanente per dire no all'arrivo di altri immigrati in città. Insieme ad alcuni residenti della zona ha allestito una sorta di campeggio davanti alla struttura di piazza Firenze, che sarà convertita - temporaneamente - in centro per oltre 300 profughi.
Si tratta dell'ennesima iniziativa che vede contrapposte anche le due anime della popolazione residente nella zona: prima il corteo di protesta contro l'accoglienza di due settimane fa, cui hanno partecipato i residenti del comitato "GIù le mani dalla Montello", e solo due giorni fa la fiaccolata di chi invece sostiene le ragioni della solidariet
Da sempre siamo contrari all'apertura di centri di accoglienza sul territorio - - dice Massimo Trefiletti, responsabile milanese del movimento - rappresentano esclusivamente un business portato avanti da pochi privati, con denaro pubblico, sulle spalle dei cittadini".
"La nostra mobilitazione - prosegue Trefiletti - continuerà fino a quando non si interromperanno questi progetti a Milano, come su tutto il territorio lombardo. In una situazione in cui ci sono sempre più italiani in grave difficoltà economica, non possiamo permetterci di accogliere le migliaia di presunti profughi che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste""Milano - aggiunge la portavoce cittadina di Cpi, Angela De Rosa - è diventata ormai il più grande centro di accoglienza d'Italia e a farne le spese
sono i milanesi. A parole la sinistra dice di voler riqualificare le periferie, ma nei fatti ci sono interi quartieri abbandonati al degrado e alla sempre più difficile convivenza fra diverse etnie di immigrati, che creano problemi per la sicurezza degli italiani. In una città in cui sono centinaia le famiglie in emergenza abitativa - sottolinea De Rosa - crediamo che il primo interesse delle istituzioni debba essere quello di garantire diritti e dignità ai milanesi".

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