giovedì 26 maggio 2016

Presentabili 2/ Luigi Mercogliano: la famiglia prima di tutto


di Giuseppe Parente 
Per la seconda puntata dei presentabili, rubrica dedicata a quei candidati armati di buona volontà, di sicura fede, che vogliono fare qualcosa di concreto e di positivo per il riscatto di Napoli, intervisto il collega Luigi Mercogliano, candidato a sindaco di Napoli per il Popolo della Famiglia, raggruppamento politico guidato da Mario Adinolfi nato dopo le due grandi mobilitazioni di piazza del Family day,
1) Luigi Mercogliano, come è maturata la decisione di candidarsi sotto le insegne del Popolo della famiglia a sindaco di Napoli

Perché da tre anni sono il responsabile per Napoli la Campania e l'Italia Meridionale dei Circoli Voglio la Mamma, prima, e della Rete Nazionale del Circoli de La Croce, il quotidiano diretto da Mario Adinolfi, poi. Dopo le due grandi mobilitazioni di piazza del Family day, quindi, mi è sembrata la conclusione naturale di un ciclo quella di accettare la candidatura a sindaco di Napoli per il Popolo della Famiglia che è appunto un movimento spontaneo nato dal Family day e frutto della mobilitazione complessiva nazionale di tutto il mondo dell'associazionismo Pro-Life contro il gender nelle scuole e contro l'egual matrimonio rappresentato dalla Legge Cirinnà.


2) quali sono i punti di forza della nostra bella Napoli da preservare su cui adeguatamente puntare e quali sono i punti deboli su cui celermente intervenire?
Punto di forza della città è il mare, la sua naturale vocazione turistica, il Porto ed i suoi scambi commerciali con il Mondo intero per la sua centralità all'interno del Mediterraneo, il centro storico con la sua vitalità e le risorse archeologiche e museali. Aggiungerei anche la grande capacità dei napoletani di sopportare e nonostante tutto andare avanti. Punti deboli sono le periferie abbandonate, il degrado, l'assenza di imprese che investano, la burocrazia della macchina amministrativa, la criminalità diffusa e dilagante con il fenomeno delle baby gang e la percezione sempre più avvertita dai napoletani dell'impotenza dello Stato e della sua arrendevolezza al problema e poi ovviamente il fatto che da queste parti la politica si fa per mestiere, non per passione.


3) quale è la tua ricetta per migliore le condizioni della città e di conseguenze le condizioni di vita dei napoletani?

Non ho la bacchetta magica e chi dice di averla promettendo miracoli come i 48 mila nuovi posti di lavoro o i 18 mesi più altri 18 di sussidio comunale in caso di licenziamento mente sapendo di mentire. Posso dire che una onesta presa di coscienza della situazione è la prima cosa da fare per chi non vuole fare il pifferaio magico ma il sindaco della città: analizzare il bilancio, capire dove attingere le nuove risorse, penso ai fondi europei e ad un loro migliore e rapido utilizzo, e poi si parte. Certamente bisogna creare opportunità di lavoro, senza lavoro non c'è dignità e senza dignità non c'è famiglia e non c'è futuro.

4) Il fattore turistico, secondo te, è sfruttato a pieno, oppure esistono aree di interesse storico e culturale non ancora esaltate da questa amministrazione?

Vedo che dei passi in avanti rispetto al periodo buoi della Jervolino sono stati fatti da De Magistris sul fronte turismo. Però c'è qualcosa che non mi torna: una città a vocazione turistica come Napoli, con tutto quello che ha in più rispetto a città con la stessa vocazione, dovrebbe brulicare di turisti in ogni vicolo ed in ogni strada e ad ogni ora del giorno e della notte. e non mi sembra che questo sia accaduto o accada. C'è bisogno che i turisti restino per più tempo in città. Certo gli eventi ci sono e sono stati organizzati. Ma Napoli non ha bisogno dell'evento spot, Napoli dev'essere Essa stessa un evento continuo 365 giorni all'anno. Per questo bisogna farla diventare polo di attrazione internazionale puntando su brand noti a livello mondiale.

5) esiste o non una Napoli dalla doppia faccia, ovvero una da servire ai turisti e l'altra finita nell'oblio delle istituzioni

Esiste, come è sempre esistita, una Napoli cartolina e una Napoli verità. La cartolina attrae come detto solo un turismo spot. La verità poi si vive nei quartieri popolari. Napoli è tutta la città, non soltanto le zone diciamo così riqualificate dal G7 in avanti per far vedere che qualcosa si faceva. Portiamo il centro in periferia, solo così la città tornerà a splendere di luce propria.

6)Tra le bellezze della città c'è sicuramente il Lungomare. Quale è il bilancio degli ultimi anni, dopo la pedonalizzazione? Quali sono le idee del popolo della famiglia in merito?

Innanzitutto io non dimentico le famiglie caricate dalla Polizia sotto San Giacomo in occasione della prima pedonalizzazione di tutto il tratto del lungomare da Mergellina a Santa Lucia. La notizia fece il giro del Mondo, ne parlò addirittura Porta a Porta in prima serata e tutti ebbero modo di vedere una piazza che protestava pacificamente presa a manganellate dalla polizia. Il lungomare liberato? Io credo che il lungomare sia stato liberato solo per il passeggio. Se vuoi portare la famiglia di domenica mattina a passare una giornata sul lungomare, o vai a piedi e ti stendi a prendere il sole sugli scogli con pranzo al sacco o, altrimenti, tra parcheggio e costo di una pizza e una birra ti salassano. Liberato per chi, per il popolo che vive di stipendio o per i turisti che scendono dalle navi da crociera e possono consentirsi una spesa eccessiva anche soltanto per un caffè?

7) Trasporto pubblico:  come si possono migliorare i servizi per il cittadino utente incoraggiandolo ad usare sempre meno l'automobile?

Se ne parla da sempre, ma nessuno trova le soluzioni idonee. O forse non le vuole trovare. Anche qui, c'è da dire che il problema si affronta dicendo ai napoletani, ma soprattutto a chi viene ogni giorno a napoli dalla Provincia, di lasciare la propria auto e spostarsi con i mezzi pubblici. Per fare questo, occorre individuare due macro aree alle porte della città. Una è quella a ridosso di Agnano e del viale giochi del Mediterraneo e l'altra è la zona industriale. Ipotizzare due grandi aree di sosta per chi viene dall'area flegrea e dalla zona vesuviana, gratuita ma controllata, con adiacenti due grandi stazionamenti di bus e taxi. Ovviamente, ripristinare le corsie preferenziali per i taxi perchè in questo modo le corse sarebbero più rapide e costerebbero meno. Rendere più a misura del reddito familiare il costo delle strisce blu. Ampliare il numero di strisce bianche e fare le strisce rosa per le donne in stato interessante e per le mamme.

8) Il rilancio di Bagnoli e del Porto sono elementi necessari per la crescita economica della città cosa proponete?

Innanzitutto non condividiamo l'atteggiamento del Sindaco che non partecipa alla cabina di regia per Bagnoli. A noi questo Governo non piace. Ma il sindaco della città è il sindaco di tutta la città, non soltanto della parte che lo ha eletto. Se non condivide le modalità e i contenuti progettuali dell'Esecutivo nazionale sul rilancio di Bagnoli, il sindaco si siede al tavolo del confronto e porta le proposte della città, sbattendo anche i pugni sul tavolo se necessario. Il sindaco è l'istituzione, non la rivoluzione. Non si fa il sindaco facendo il capo popolo, e non si può essere capopopolo se si riveste il ruolo di sindaco.

9) Nel caso in cui diventi sindaco di Napoli quali saranno i primi provvedimenti che intenderai adottare?

Come dico sempre, il sindaco del Popolo della Famiglia adotterà il criterio del buon senso, quello che adotta il "Buon Padre di Famiglia" quando ci sono delle priorità. Analizzato il bilancio nelle prime due settimane di lavoro dopo l'elezione, convocherò una conferenza stampa ed illustrerò la situazione ai cittadini napoletani, spiegando, alla luce delle risorse che ci saranno in cassa, quali sono le priorità di intervento. E per noi del Popolo della Famiglia le priorità sono il Lavoro, obbiettivo che perseguiremo con l'Istituzione del RIV, Registro delle Imprese Virtuose, tutte quelle aziende cioè che non appaltano o subappaltino il lavoro, non delocalizzano al di fuori dei confini nazionali il lavoro per poi rivendere la propria merce e i propri servizi in Italia ed assumono prevalentemente cittadini napoletani e della provincia di Napoli. Quindi, entreremo nelle scuole con formazione continua sui corsi salva vita di primo soccorso, ad esempio sulle manovre di distruzione pediatrica, per proteggere i nostri bambini da ogni pericolo e bonificheremo le scuole dalla teoria del gender che confonde pericolosamente i nostri bambini insegnando loro che non significa niente se si è maschi o femmine, ci si può autodeterminare con il blocco dello sviluppo attraverso gli antagonisti della crescita: e poi sosterremo le famiglie e gli anziani, i bambini e i disabili, le famiglie numerose e le giovani coppie che intendono sposarsi. Perchè per noi la famiglia viene prima di tutto e la città deve essere una città a misura di Famiglia.


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