venerdì 8 aprile 2016

Il Fronte nazionale approda a Latina con Massimo Perrone candidato sindaco






Con un video pubblicato sul proprio profilo facebook e rilanciato anche su you tube Massimo Perrone, già dirigente nazionale di Forza Nuova, annuncia la sua candidatura a sindaco a Latina sotto le insegne del Fronte nazionale, movimento politico guidato da Adriano Tilgher.

In esclusiva per i lettori di fascinazione Massimo Perrone risponde ad alcune domande sui motivi di questa sua discesa in campo e sul programma elettorale che il Fronte Nazionale presenterà ai cittadini pontini.

Massimo Perrone, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto, dopo anni passati come dirigente politico nazionale di Forza Nuova prima e come dirigente sindacale ad accettare la candidatura a sindaco della tua città?

Sono le stesse motivazioni che mi hanno spinto, giovanissimo ad aderire al Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile dell'allora Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale ed a continuare la mia battaglia politica nelle file di Forza Nuova prima, nel sindacato poi,  l'amor di patria, le battaglie sociali in difesa del popolo italiano.
Continuo questa mia battaglia politica oggi sotto le insegne del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher e sono candidato a sindaco di Latina.

Ma chi è Massimo Perrone?
Sono nato a Napoli, per amore mi sono trasferito a Latina, città in cui risiedo dal lontano 1989. Sono padre di 3 figli. Sono impiegato. Sono subacqueo e volontario nell'associazione carabinieri come sommozzatore a Sabaudia.  Ho iniziato la mia attività politica nel lontano 1985 nel Fronte della Gioventù organizzazione giovanile missina, nel mio quartiere, Pianura. Anche a Latina ho continuato a fare politica e nel 1991 divento segretario rappresentante del Fronte. Non ho mai smesso di fare Politica, quella con la P maiuscola, quella sociale e non affaristica. 
Ho accettato la candidatura a sindaco nelle file del Fronte Nazionale perché non ho alcuna paura di confrontarmi con questi volponi della politica con p minuscola, come non ho mai avuto paura  sia di lanciarmi con il paracadute sia di immergermi in acque profonde.


Da esperto del mondo sindacale conosci come pochi il mondo del lavoro, quale è la ricetta per far riprendere l'economia di Latina?

Occorre, in tempi rapidi, rilanciare seriamente il settore turistico alberghiero, potenziale fiore all'occhiello della città come anche l'agricoltura, cercando di far conoscere, in tutta Europa, i nostri migliori prodotti, penso per esempio alla mozzarella di Bufala.
Latina non nasce come una città industriale. I poli industriali, voluti dalla mala politica, quella clientelare ed affaristica, si sono rivelati un fallimento. 
L'incuria delle precedenti amministrazioni ha fatto si che km di costa non siano mai stati attenzionati dal comune, e se in città esiste e resiste il turismo è per merito esclusivo di pochi e coraggiosi piccoli e medi imprenditori che continuano a sacrificarsi.


Intendi la politica come missione a servizio della collettività, in caso di elezioni a sindaco percepirai o no lo stipendio come tutti i sindaci d'Italia?

Se sarò eletto sindaco di Latina non percepirò alcuno stipendio, perché fortemente convinto dell'idea che la politica sia una missione, per cui va svolta a servizio della collettività e non dei potenti di turno. Stesso discorso vale per i consiglieri comunali eletti nelle liste del Fronte e gli assessori che nominerò. I soldi che non percepiremo come compenso verranno restituito al popolo di Latina e saranno destinati ad opera di utilità sociale.












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