martedì 5 gennaio 2016

Milano, soldi a chi ospita un profugo: insorge la Meloni

(G.p)L'idea forza del Comune di Milano di offrire soldi alle famiglie per ospitare “richiedenti e titolari di protezione internazionale” non è di certo passata sotto occhio.
Si tratta di 350 euro al mese (400 se si dà ospitalità a più di un profugo): fondi statali che saranno destinati a coloro che vorranno aderire all'iniziativa.
Condizioni necessarie e sufficienti per partecipare sono : l'essere residenti sul territorio comunale e la partecipazione ad un corso di formazione della durata di 2 giorni.
Il profugo dovrà essere ospitato per almeno 6 mesi, prorogabili sulla base delle singole esigenze progettuali, in un alloggio localizzato all'interno del territorio del comune meneghino, considerato idoneo.
Le domande di adesione possono essere inviate fino alla metà del mese di gennaio. Le famiglie che ospiteranno i profughi dovranno mettere a disposizione una camera da letto dedicata in maniera esclusiva all'ospite e garantire l'utilizzo dei servizi igienico sanitari ed un arredo minimo per il deposito di abiti e di beni personali.
In un periodo storico, di forte crisi economica, in cui gli italiani faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, questa trovata del comune, guidato da Pisapia, inevitabilmente fa discutere. E l'opposizione in consiglio comunale insorge, ed anche affermati leader politici di respiro nazionale esprimono il loro dissenso.

Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, dal suo profilo facebook dichiara : " il sindaco di Milano Pisapia vuole dare 400 euro al mese ad ogni famiglia che ospiterà un immigrato richiedente asilo. È un atto illegale che Fratelli d’Italia è pronta a denunciare in tribunale.
 La ragione è semplice: così come l’art. 42 del Testo unico sull'immigrazione del 1998 e sulla parità di trattamento e diritti sociali vieta ad un’amministrazione pubblica di discriminare gli immigrati rispetto ai cittadini italiani nell'accesso ai servizi sociali, allo stesso modo un’amministrazione pubblica non può adottare provvedimenti che prevedono servizi sociali solo per gli immigrati ed escludono gli italiani. 
Fratelli d’Italia è pronta a difendere questo principio di giustizia sociale e a dimostrare in ogni sede che quello di Pisapia è un atto di discriminazione e di razzismo nei confronti del popolo italiano».

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