mercoledì 23 settembre 2015

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Solidarietà mediterranea, non solo fascio-islamici ma anche tanti diplomatici arabi 2a ed.

(umt) Facebook è stato più sveglio della Regione Lazio. Ha capito subito che c'era qualcosa che non andava in quel manifesto sul Mediterraneo solidale e l'aveva bannato. Ce ne siamo occupati qualche giorno fa. C'è voluto più tempo perché nello staff del presidente Zingaretti qualcuno si rendesse conto che quell'Onlus che promuoveva il congresso ha solidi legami con il radicalismo politico. Ed è scattata la revoca ...  Repubblica lo ha presentato così
C'è un congresso internazionale a Roma che allarma le istituzioni, la sinistra, la polizia. E la comunità ebraica. Si terrà sabato prossimo in un albergo dell'Eur - l'Hotel dei congressi - e sotto il titolo prudente e mimetico, "Mediterraneo solidale", il congresso chiama all'appello un parterre estremista italo-mediorientale. La Regione Lazio, attraverso un funzionario che ha attivato meri controlli burocratici, ha consegnato il proprio patrocinio gratuito a questa iniziativa fascio-islamica, ma venerdì mattina, avvertito dei convegnisti invitati, il presidente Nicola Zingaretti ha inviato una lettera di revoca agli organizzatori, la Onlus Solid. Comunica questo Zingaretti: "Avendo avuto notizia della partecipazione all'evento e del patrocinio di soggetti riconducibili ad organizzazioni citate nella risoluzione del Parlamento europeo del 10 marzo 2005", là dove si sostiene che Hezbollah è un'associazione che ha condotto attività terroristiche, "si ritiene di revocare il precedente patrocinio". Si, gli Hezbollah sono i convegnisti forti di "Mediterraneo solidale" e sono attesi nelle figure di Rima Fakhri, membro del consiglio politico, e Sayyed Ammar Al Moussaw, responsabile delle relazioni internazionali. Siamo ai massimi livelli. Tra i ventiquattro relatori chiamati a parlare nella densa giornata ideata per "assistere e dare sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza" c'è un coté di personaggi libanesi e siriani vicino alla destra neofascista italiana, in particolare a Casapound, organizzazione nelle ultime stagioni molto attiva. Parlerà, per esempio, Alberto Palladino detto "Zippo", il militante più volte avvistato nel Donbass nel corso del conflitto ucraino-russo e che nel luglio 2012 è stato condannato a due anni e otto mesi per aver guidato quindici camerati con il casco in testa e la spranga tra le mani contro tre militanti del Pd - tra cui l'attuale presidente del III Municipio - che stavano distribuendo volantini.

Ma non è semplicemente così, il programma è ricco di una qualificata rappresentanza diplomatica di paesi arabi, dall'Iraq all'Iran e alla Mauritania, dalla Siria al Sudan. Questo, infatti, è la presentazione dell'evento:
Raccontare la verità sulla convivenza religiosa in Siria, svelare la realtà del protagonismo femminile nelle società arabo-islamiche, ripensare il volontariato in chiave identitaria: sono questi alcuni degli obbiettivi del I convegno internazionale“Mediterraneo Solidale”, organizzato dalla onlus Solidarité Identités. L'evento si svolgerà a Roma il 26 Settembre presso la sala conferenze dell'Hotel dei Congressi, Viale Shakespare 29. Ulteriori dettagli verranno illustrati nella conferenza stampa di giovedì 24 settembre, alle ore 11, a Roma, presso la sede dell'Associazione Acmed, Corso Rinascimento 81, terzo piano.Numerosi gli ospiti stranieri che interverranno al convegno: Rima Fakhri (membro del consiglio politico di Hezbollah), Sayyed Ammar Al Moussawi (responsabile relazioni internazionali Hezbollah), Mariem Aouffa (ambasciatrice Repubblica Islamica della Mauritania in Italia), Amira Daoud Hassan Gornass (ambasciatrice della Repubblica del Sudan in Italia) Habeeb Mohammmed Hadi Ali Al-Sadr (ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede), Ghorban Ali Pourmarjan (direttore dell'Istituto Culturale dell'ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia), Rima Darious (Consiglio dei Giovani siriani), Hassan Sakr(responsabile Affari esteri del Syrian social nationalist party), Jamal AboAbbas (presidente della comunità siriana in Italia), Alise Blanchard (SOS Chrétiens d’Orient onlus), Ouday Ramadan (portavoce della comunità siriana in Italia) e Talal Khrais (giornalista). Prevista la presenza anche di Monsignor Mtanious Haddad (rettore Basilica S. Maria in Cosmedin), Madre Agnes Mariam dela Croix (superiora Monastero Saint Jacques le Mutilé in Qara), Shaykh Abbas DiPalma (Ass. Islamica Imam Mahdi) e la giornalista Yvette Shamier. Interverranno inoltre Luca Bertoni (Associazione Lombardia Russia) e Franco Nerozzi (Presidente di Popoli onlus). Quattro le sessioni previste. Nella prima si parlerà di “volontariato identitario e cooperazione internazionale”, nella seconda di “Siria: millenario esempio di convivenza religiosa”. Sarà poi la volta del tema “Il ruolo della donna nelle società arabe” e infine delle “Nuove sinergie per costruire il Mediterraneo solidale”.  

1 commento:


  1. Certo che quando un certo ambiente va contro L'islam non va bene ,
    quando lo stesso ambiente stà con L'islam non va bene lo stesso ...

    Uno si domanda allora che cosa cazzo vogliono " i democratici " ...

    Lo sappiamo lo sappiamo : quando c'è un Islam non-allineato con la mitologia antifascista ebbene questo Islam è sospetto ..
    Invece un Islam " democratico ed anti-fascista " può sempre andare ....

    Questo convegno non aveva un etichetta democratico-occidentale in linea con il politicamente corretto...... Ecco perchè si tolgono i patrocini, non in base a quello che si dice o discute ma a chi organizza l'evento ...

    Altrimenti che democrazia è ...

    RispondiElimina

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