venerdì 26 giugno 2015

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Gli skin milanesi e il confronto aperto nel centrodestra: la festa del Sole non prepara la scalata a Palazzo Marino

di Giuseppe Parente
La festa del sole, organizzata dai militanti di Lealtà Azione non poteva non scatenare le solite polemiche da parte della stampa nazionale e locale. Con l'indignazione di rito da parte del solito pezzo della sinistra milanese. Il sito on line dell’ Espresso, che attinge a piene mani da un ben noto sito, parla addirittura di una 2 giorni con tutte le sigle di destra al fine di trovare una alleanza in vista delle comunali del 2016, per tentare la scalata a Palazzo Marino. Tutto questo dovrebbe avvenire tra dibattiti, concerti nazi rock e testi razzisti. In realtà si tratta semplicemente di un incontro in cui si confronteranno alcuni soggetti politici che con gli skin milanesi hanno variamente interagito, dando vita a un panel assai qualificato che copre l'intero spettro politico del centrodestra, da Fratelli d'Italia a CasaPound, passando per la Lega e Forza Italia. Questa la replica di Stefano Del Miglio, leader di Lealtà Azione, in un'intervista al Primato Nazionale:
È pazzesco come testate nazionali continuino a fare copia e incolla dall’Osservatorio Democratico, che è completamente screditato persino fra gli stessi compagni. La Festa del sole è una nostra tradizione che risale a cinque anni fa, quando abbiamo fatto la prima festa in montagna a ridosso del solstizio d’estate. Non ha nulla che vedere con il “sole nero”, non ci saranno né riti strani né croci incendiate. Peraltro molti di noi sono anche di estrazione cristiana, quindi non avrebbe senso. Noi restiamo molto legati a questo evento, ma solo perché ha segnato l’inizio del percorso di Lealtà e Azione.
D’altronde gli organizzatori sono i militanti di Lealtà e Azione che lo scorso 25 aprile, nel settantesimo anniversario della resistenza, si trovarono in trecentocinquanta con il vessillo con l’aquila argentea della Repubblica sociale italiana al campo 10 del Cimitero Maggiore, dove sono sepolti in mille tra caduti della Rsi e i volontari italiani delle Ss. 
A rinfocolare i mal di pancia della sinistra perbene sono le notizie degli ultimi giorni che ipotizzano un accordo tra Silvio Berlusconi ed il leader leghista Matteo Salvini. Nel corso di una cena, in quel di Arcore, avrebbero trovato la sintesi politica per la riconquista del comune di Milano, in virtù della quale il candidato sindaco sarebbe un leghista. Vittoria possibile se e solo se vi siano due condizioni: centro destra coeso da Forza Italia al Nuovo Centro Destra passando per l’Unione di Centro e destra identitaria sovranista a sostegno del sindaco leghista, replicando lo schema di gioco che ha portato alla vittoria in Liguria il forzista Toti.

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