lunedì 18 maggio 2015

Impresentabili, Tilgher smentisce Fascinazione. Ma al Corriere della Sera aveva detto un'altra cosa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Caro Giuseppe, dubito che Avanguardia Nazionale abbia preso le distanze da me e per due buoni motivi: il primo è che Avanguardia, come organizzazione politica, è stata sciolta da me e da Fefè Zerbi nel 1976, la seconda è che sono parte integrante di quella comunità umana. Se qualcuno voleva prendere le distanze da me avrebbe dovuto farlo con nome e cognome proprio e mio. Infatti non credo che il comunicato si rivolgesse a me, visto che né io, né il Fronte Nazionale abbiamo dato alcuna indicazione di voto per nessun candidato e per nessun partito per queste elezioni regionali
Adriano Tilgher

A sostenere Vincenzo De Luca, candidato del Partito democratico nella corsa alla Regione Campania, ci sono anche politici "neri" nostalgici del fascismo e di Benito Mussolini. E a molti della sinistra fanno più orrore questi di altri nomi in lista con il candidato dem che avrebbero stretti rapporti con la camorra. Adriano Tilgher, leader 67enne del Fronte nazionale, non se ne cura e scommette tutto su "Campania in Rete", la lista civica di De Leo in appoggio a De Luca.
(umt) Così il Giornale ha riassunto il senso dell'intervista al Corriere della Sera dell'11 maggio. Questo è il primo scambio di battute tra Fabrizio Roncone e il leader neofascista:
R. : Però adesso addirittura candida Vincenzo De Leo, che a Casal di Principe è segretario del Fronte nazionale, nella lista «Campania in Rete», una lista civica che appoggia De Luca...
T. : «È una bella contaminazione, vero?». 
Roncone parla esplicitamente di "candidatura" e Tilgher non replica certo: quando mai, noi non abbiamo dato nessuna indicazione di voto...
Del resto, il comunicato degli ex avanguardisti, a cui fa riferimento l'articolo di Giuseppe Parente, non cita esplicitamente Tilgher e la Campania ma lascia pochi dubbi:
Da qualche giorno i mass-media, indicando opposti schieramenti elettorali, citano Avanguardia Nazionale e qualche suo ex-militante attribuendo alleanze e posizionamenti in uno dei due schieramenti.
Non risulta infatti nessun altro ex avanguardista balzato agli onori della cronaca elettorale.
Quanto allo scioglimento di Avanguardia nazionale, esistono abbondanti testimonianze (oltre che una sentenza passata in giudicato) che le attività avanguardiste sono proseguite ben oltre il 1976.


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