sabato 24 gennaio 2015

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Antagonisti o black bloc? A Cremona durissimi scontri (con devastazioni) tra antifascisti e polizia

La chiusura della sede di CasaPound Cremona e la immediata messa in vendita dei locali da parte di un'immobiliare non sono serviti a scongiurare i gravissimi incidenti che hanno caratterizzato la manifestazione nazionale antifascista organizzata dalla sinistra radicale in risposta al ferimento, domenica scorsa di un attivista del centro sociale Dordoni nel corso di una rissa con militanti di CasaPound (qui una sintesi della giornata di scontri). Gli antagonisti hanno impegnato per oltre un'ora le forze dell'ordine in un violentissimo fronteggiamento (con lancio ripetuto di petardi e fumogeni contro lacrimogeni) lungo il viale Trieste e Trento che porta alla sede del movimento neofascista. Per fermare l'avanzata dei dimostranti la polizia ha chiuso la strada mettendo di traverso due cellulari e una rete di divisione. In seguito circa trecento dimostranti sono andati all'assalto della sede della polizia locale a via Dante, devastandola (vedi video). Danneggiate anche le numerose vetrine bancarie nella stessa strada (vedi video).  
Numerosi i video diffusi in rete in tempo reale: particolarmente ricca la copertura degli incidenti offerta da youreporter, il portale di citizen journalism acquisito dal Corriere della Sera, da cui sono ripresi i video qui postati. 
La più dettagliata ricostruzione degli scontri è offerta dal giornale web Cremonaoggi che annuncia il ritorno alla normalità in serata, dopo le 21, smentendo che ci siano stati fermati. 
La stampa mainstream contrappone una maggioranza di dimostranti pacifici e una minoranza facinorosa di black block. Secondo Repubblica
il corteo è partito fra slogan di protesta e cori, ma dopo poche centinaia di metri lo striscione, retto anche dalla moglie di Visigalli, è improvvisamente scomparso e in testa si è sistemato il gruppo di giovani vestiti di nero, volto coperto dai caschi, impugnando bastoni. Nonostante si trattasse di una minoranza rispetto alla stragrande maggioranza di manifestanti pacifici, la situazione è presto degenerata. Sembra che i black-bloc avessero intenzione di deviare il corteo verso la sede di Casa Pound, che peraltro è in vendita. 
Per il Corriere della Sera
poco dopo le 17 i primi scontri. La testa del corteo, aperto inizialmente dallo striscione con la scritta «Chiudere tutti i covi fascisti, Emilio resisti lottiamo con te» degli antagonisti cremonesi, è stata «conquistata» da un gruppo di romani, vestiti di nero e con caschi integrali, armati di aste e bastoni che avevano nascosto negli zaini. Con questi e con fumogeni i militanti si sono scontrati con polizia in viale Trento e Trieste, non lontano dalla sede di Casa Pound, in via Geromini. Sede che è deserta e reca il cartello «Vendesi». In via Stauffer alcuni antagonisti vestiti di nero hanno manifestato l’intenzione di deviare dal tragitto stabilito, probabilmente per dirigersi verso la sede di Casa Pound. La polizia ha risposto lanciando lacrimogeni, cercando di non far avvicinare gli antagonisti, che bersagliavano gli agenti con un fitto lancio di pietre e bottiglie.
Secondo Contropiano, il giornale online della Rete dei Comunisti, non c'è stata nessuna divisione tra i dimostranti:
 Davanti alla sede dei fascisti di Casa Pound, sono iniziate le tensioni. Nonostante il cartello “Vendesi” affisso sulla serranda abbassata, il dispiegamento delle forze dell ordine a difesa del covo fascista era enorme. Non si sa ancora se la notizia della chiusura e della vendita sia vera, o se sia stata una messa in scena di Casa Pound per evitare lo scontro con gli antifascisti. Ci sono stati attimi di tensione e sono volati lacrimogeni per impedire ai manifestanti di procedere verso la sede dei "fascisti del terzo millennio". (...)  Verso le 6 del pomeriggio, la manifestazione si trovava ancora nei pressi di Casa Pound assediata da migliaia di persone, a fronteggiarsi con la polizia che continuava con il lancio di lacrimogeni mentre alcuni dei manifestanti lanciavano fumogeni e petardi. Il corteo, nel tentativo di defluire, si è diviso in due e per un'altra ora Cremona è stata attraversata da slogan antifascisti. “Casa Pound serva di Salvini”, è stato gridato piu volte, mentre una parte dei manifestanti cercava di resistere ad alcune cariche della polizia e ai lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo. Slogan per Emilio, il compagno selvaggiamente pestato davanti al Dordoni nonostante fosse già a terra, le cui condizioni sarebbero in via di miglioramento ma ancora gravi. La rabbia era palpabile, alcune banche sono state sanzionate. La voglia di riabbracciare il compagno vittima dei fascisti e di riprendere insieme la lotta antifascista era molta. Nel frattempo, Anonymous Italia ha annunciato di aver messo fuori uso, in concomitanza con il corteo, il sito di Casa Pound Lombardia, e quello di Radio Bandiera Nera, la web radio dei camerati ormai organici al partito di Salvini.

4 commenti:

  1. mi pare una manifestazione riuscita! originale la trovata di mettere il cartello vendesi sulla sede di c.p... come al solito sempre difesi dalle guardie!!

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  2. Niente black blok o anarco-insurrezionalisti ... tutte cazzate dei media mainstreem ... erano autonomi, soprattutto milanesi ma anche romani ... e un pò di ultras da stadio "antifa" di varie zone d'Italia .... e non erano nemmeno tutti vestiti di nero ... solo la ultra-fotografata primissima fila avevano tutti uno spolverino nero uguale e tutti col casco ... già in seconda fila c'era gente con altri colori e nemmeno minimamente travisata ....

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  3. E le cosiddette "devastazioni" hanno riguardato praticamente tutte le banche incontrate durante il percorso, un paio attaccate ancora prima dell'inizio degli scontri con la polizia, poi la caserma della polizia municipale locale ed un locale di gioco d'azzardo ... infine una scritta "venduti" sul muro della sede della Cisl ma in questo caso senza altri danni ...

    Effettivamente nemmeno io ho visto particolari divisioni tra manifestanti ... anzi, l'attacco alle prime due agenzie bancarie, avvenuto prima ancora dell'inizio degli scontri con la polizia, ha registrato l'applauso corale di tutto il corteo .... del resto, dei partiti tradizionali "de sinistra", solo Rifondazione partecipava al corteo indetto dal Dordoni ... Sel, Cgil, Anpi, Arci avevano organizzato un presidio a parte ....

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