Una banda armata con una pistola e un quarto di polvere pirica: l'inchiesta di Napoli avrà vita dura - <b>FascinAzione</b>

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sabato 26 gennaio 2013

Una banda armata con una pistola e un quarto di polvere pirica: l'inchiesta di Napoli avrà vita dura

(umt) E' un'inchiesta giudiziariamente assai debole, quella napoletana contro l'area della destra radicale che si era aggregata per un periodo intorno a CasaPound.  Gli imputati in elenco sono 38 e qui già affiora il primo errore: perché nell'elenco dei partecipanti alla banda armata e all'associazione sovversiva c'è anche Antonio Torre, prematuramente scomparso il 15 dicembre scorso. Evidentemente i carabinieri non se ne sono accorti o non hanno trovato il tempo di segnalarlo al gip per depennarlo. 
Un'inchiesta che darà lavoro agli avvocati sul piano del metodo e del rito: perché gran parte del materiale probatorio è stato acquisito attraverso intercettazioni autorizzate sull'ipotesi di reato dell'associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art. 270 bis, introdotto nel codice penale alla fine del 1979 in piena emergenza terrorismo, le cosiddette leggi Cossiga, poi ripudiate dallo stesso autore) ma lo stesso inquirente arriva alla conclusione che il reato non sussiste e quindi ripiega sui tradizionali reati di associazione sovversiva e banda armata. 
E già qui ci sarebbe da divertirsi per alcuni aspetti ironici: perché, come da manuale di diritto, la banda armata (che fu introdotta nel codice per combattere, appunto, il banditismo) è qualificato come reato-mezzo  del fine, che è l'associazione sovversiva (che Rocco introdusse nel codice fascista definendo criminali le condotte tipiche di anarchici, socialisti e comunisti). E si può facilmente prevedere che alla fine i fascisti del terzo millennio si troveranno a rispondere, eventualmente, della sola associazione sovversiva, cioè di un reato voluto dal regime fascista per combattere gli antifascisti. Per la semplice ragione che esiste una consolidata giurisprudenza che richiede la congruità dell'armamento: e in questo caso il tutto si riduce alla detenzione di due pistole 9x21 che erano nella disponibilità di un singolo affiliato e al trasporto di due bombe carte per un totale di 264 grammi di polvere pirica, non rientrando le armi bianche e improprie in questa valutazione. E quindi la banda armata - di cui sono chiamati a rispondere 17 indagati + Torre ha scarsa consistenza. Anche gli specifici episodi contestati, alcune risse e pestaggi e un lancio di bottiglie molotov, non rientrano nella condotte tipiche dei gruppi che hanno praticato la lotta armata ma sono più genericamente riconducibili alle pratiche diffuse della violenza politica. 
Le intercettazioni ambientali consentono di ricostruire con una certa precisione la composizione dei gruppi umani responsabili dei singoli episodi ma gli inquirenti, invece di valorizzare questo elemento, usano la continuità temporale nella pratica di violenza per argomentare la natura permanente dell'organizzazione (che è ovviamente un elemento discriminante per i reati associativi). Del resto non so se elementi probatori acquisiti per un reato possano essere utilizzati per dimostrare la responsabilità penale di un altro reato che non consente l'uso delle intercettazioni. Ma questo sarà, ovviamente, materia di lavoro per gli avvocati. 
Resta invece, ed è prezioso, lo spaccato sul vissuto e sulla dimensione subculturale che l'orecchio elettronico fissa. E su questo ritorneremo.

4 commenti:

  1. Anche nella stragrande maggioranza delle numerose inchieste contro gli anarchici della cosiddetta Fai ( fa eccezione l'episodio di ferimento di un dirigente Ansaldo ), è stata contestata la "banda armata" senza che sia mai stata ritrovata un'arma che è una ... ma solo materiale pirotecnico ..

    Del resto, se si esclude l'episodio di Genova ( opera di tre persone ben precise e non collegate minimamente ad altri episodi e personaggi ) quelli della cosiddetta Fai non hanno mai usato armi e si sono limitati alle famose buste appunto "pirotecniche", inviate tramite posta ...

    Credo quindi che in nessuno di questi casi e nemmeno in quello di CasaPound possa reggere il reato di "banda armata" ...

    E' vero però, tornando alle imputazioni tipiche del codice Rocco, che ormai si guarda poco alla realtà delle cose ... pure il reato di "devastazione e sacceggio", con pene abnormi, che è stato contestato sia ad alcuni imputati per Genova 2001 che ad altri per il 25 Ottobre 2011 a Roma, non era mai stato contestato a nessuno nemmeno negli anni settanta, nemmeno per le famose "spese proletarie" di allora ...che caratteristiche formali almeno di "saccheggio", un pò meno di "devastazione", indubbiamente ne avevano ....

    Diciamo quindi che paradossalmente la magistratura era molto più "timida" negli anni settanta ... a contestare certi reati e ad applicare leggi fasciste che pur formalmente erano ancora in vigore .... che non oggi ... quando il ricorso alla "violenza politica" è, ripetto ad allora, veramente ridotto al lumicino ...

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  2. piuttosto mi chiedo da quanto tempo avevano preparato gli incartamenti dato che risulta il ragazzo scomparso il 15 dicembre.
    Attendevano le elezioni?
    Incredibile l'ipocrisia di questi radical chic di repubblica, corriere, giornalettismo, manifesto e quant'altro. Se gli inquirenti infatti accusano di terrorismo qualche straniero o di stupro un uomo di colore subito alzano gli scudi da avvocati difensori.
    Qui, sono certi loro signori della veridicità dei fatti contestati.
    Inoltre, se i giornali scrivono che i centri sociali tirano molotov e bombe carta subito minimizzano e accusano di falsità, qui non hanno nessun dubbio. Che squallidi ipocriti.

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  3. Che Corriere, Repubblica ( lasciamo perdere Manifesto e Giornalettismo che li leggiamo si e no io e te ) minimizzino rispetto ai centri sociali e affini mi sembra una "solenne minchiata".

    Le allucinanti condanne per "devastazione e saccheggio" di cui parlavo prima furono "pompate" proprio da Corriere e Repubblica ...

    E poi, tu che ti firmi "no tav", dovresti ben sapere il ruolo di questi giornalacci nella criminalizzazione delle lotte in Val Susa ... dove non mancano certo centri sociali ed affini ...

    Ripeto ... che in questo caso, come in quello degli anarchici, l'accusa di "banda armata" non stà nè in cielo nè in terra, sono stato il primo a dirlo ... se non ci sono armi, che "banda armata" è ?

    Da questo però alla "angelizzazione" di questi soggetti ... visto il livello demenziale delle loro conversazioni all'interno della "Berta" ..... direi che ce ne corre ....

    E comunque è veramente curioso il fatto che, se realisticamente cadrà subito il reato di "banda armata", poi non potranno non essere accusati, come faceva notare umt, se non da norme ancora vigenti del codice fascista Rocco.

    Per i "fascisti del terzo millennio" dovrebbe essere un onore ... o no ?

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  4. Io penso e proverò a ragionarci sopra che il danno d'immagine di questa inchiesta per CasaPound può essere devastante al di là della effettiva consistenza giudiziaria. Tra l'altro sono convinto che gli elementi a carico sui fatti specifici acquisiti con le intercettazioni diventeranno inutilizzabili nel momento in cui dovesse sfasciarsi l'impianto accusatorio sul reato associativo
    Il problema però è che la narrazione fatta origliando rompe l'incantesimo e restituisce "i fascisti del terzo millennio" a quello stereotipo da "stampa democratica anni 70" contro cui si sono ingegnosamente battuti per anni e cioè dei fascisti rozzi, brutali violenti e machisti...

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