Header Ads


Scontri a Tor Vergata, per Lavori in corso gli aggressori sono stati i fascisti

Gli studenti del Collettivo Lavori in corso dell'Università di Roma Tor Vergata contestano la ricostruzione degli incidenti di stamattina in facoltà offerta da Blocco studentesco e Domani sempre e ripresa anche da questo blog. Questo è il testo della nota diffusa, che parla di un unico studente antifascista aggredito prima da quattro e poi da dieci avversari politici
Dopo gli scandali della politica istituzionale e il suo naturale declino, ci si avvia ad un nuovo periodo di elezioni che prevederà inevitabilmente una campagna elettorale. Casa Pound non poteva mancare a questo allettante appuntamento.
L' Ateneo di Tor Vergata è una delle tante tappe di questo "tour elettorale", scandalosamente autorizzato dalla Direttrice del dipartimento degli Studi Umanistici Daniela Guardamagna. In proposito a ciò, questa mattina (mercoledì 7 Novembre) durante l'allestimento del banchetto elettorale nella facoltà di Lettere e Filosofia, i militanti di Casa Pound reclutavano consensi e firme per le elezioni comunali di Roma, mentre un altro gruppo di squadristi aggrediva a pugni e calci l'unico studente del Collettivo presente nella facoltà. Lo studente, vogliamo sottolineare, era solo, ed è stato provocato inizialmente a parole e poi preso a schiaffi nel bar della facoltà, accerchiato e chiuso ad un angolo inizialmente da quattro persone, diventate 10 in un secondo momento.Le dinamiche della vile aggressione sono state denunciate anche dal personale dell'Ateneo e del bar che erano presenti.
Vorremmo ribadire che il fascismo non è accettabile e la nostra resistenza sarà sempre viva. Ricordiamo che già nel 2010 gli studenti di Tor Vergata hanno subito una gravissima aggressione da parte di Casapound nella facoltà di giurisprudenza, che comportò il ricovero in gravi condizioni di alcuni studenti. Non abbiamo paura dei fascisti e mai ne avremo, la loro strategia del terrore e dello squadrismo non ci farà arretrare neanche di un passo nella lotta. La cosa che invece temiamo è l'abbrutimento e la paura degli studenti che scappano dalle facoltà quando i fascisti irrompono negli spazi, rinunciando a vivere l' università, a frequentare le lezioni, rinunciando alla condivisione dipercorsi per non essere esposti al pericolo, temiamo che gli studenti delle facoltà abbassino la testa per paura di essere offesi, aggrediti e minacciati. Il diritto allo studio viene leso anche da questi avvenimenti che vengono chiamati risse tra opposte fazioni e che invece, si rivelano come sempre propaganda elettorale ed aggressioni avvenute per mano di CasaPound.
La resistenza al fascismo è sempre stata una lotta dura e noi non ci tiriremo indietro.

11 commenti:

  1. visto la dinamica del pestaggio sarà il solito gesto eroico dei ca$$apoundini....

    RispondiElimina
  2. Viste le versioni così discordanti, io andrei piano a trarre conclusioni.
    Il rischio di fare la figura del bischero è sempre dietro l'angolo...

    Mi par strano che in un ateneo dove il BS ha una maggioranza plebiscitaria, lo stesso Blocco assuma atteggiamenti violenti. Non ha molto senso...
    Attendiamo news, magari aderenti alla verità e non tesi preconfezionate incartate nell'ideologia antifa.

    RispondiElimina
  3. Roccia, io ho pubblicato prima la notizia dal punto di vista del Blocco ...

    RispondiElimina
  4. Dott. Tassinari, mi rivolgevo ad Alpha Male autore del primo commento, non certo a lei a cui riconosco la massima correttezza ed onestà intellettuale.

    RispondiElimina
  5. La descrizione demenziale dei soliti antifascisti (che ho il piacere di conoscere da 40 anni) è una confessione esplicita.
    Se mancassero i fascisti da calunniare, gli antifascisti si dividerebbero in fascisti ed antifascisti per poter giustificare le proprie aggressioni, perché di questo vivono, di nemici immaginari che non vorrebbero curarsi di questi subumani, ma che , purtroppo, come zombie assetati di sangue, rispuntano sempre, talvolta con le pistole con i roghi tal altra con i soliti agguati alle spalle stile partigiano.
    Sempre gli stessi, da 40 anni, che noia!
    Erano meglio i picchiatori del PCI che picchiavano e basta, senza mascherarsi da aggrediti, ma sono finiti nel 1970.
    Ad Arezzo schiacciarono il bacino all'attuale pdl Maurizio Bianconi.
    Da allora hanno lasciato il campo ai teppistelli assassini ezxtraparlamentari: il lacoro sporco, compreso qualche decina di omicidi, l'han fatto loro, i soliti servi utili idioti.

    RispondiElimina
  6. Posso sapere perché questo post è stato intitolato "per lavori in corso sono stati i fascisti." Mentre quello prima "Gli antifascisti assaltano banchetto di blocco", senza sentire la necessità/dovere di riportare la fonte?
    Un po'come dire la versione di blocco è giusta, l'altra chissà, meglio riportarne la fonte.
    Non mi pare un buon modo di fare informazione.

    RispondiElimina
  7. Questo post è stato titolato così per dargli maggior rilievo. Il buon giornalismo è vincolato alla ricerca putativa della verità, cosa a cui mi attengo rigorosamente. Prima di pubblicare l'articolo di Giuseppe Parente, costruito sulla base di materiali d'agenzia ho aspettato qualche ora per avere la versione opposta. Che mi aspettavo arrivasse prima.
    Quando mi è stato trasmesso questo comunicato la prassi corrente sarebbe stata che integrassi il pezzo già pubblicato, sostituendo il titolo con quello corretto: Ancora una volta per gli scontri di piazza i colpevoli sono sempre gli altri. E sarei stato a posto con il dovere della completezza dell'informazione. Ma avrei penalizzato la versione degli antifascisti che avrebbe avuto molto meno visibilità. Anche perché, quand'anche avessi voluto rifare lo sharing, blogger ha un difetto: che se cambi il titolo comunque nello sharing esce il primo. E quindi la pezza sarebbe stata peggiore del buco. Su una sola cosa hai ragione e provvedo: dovrei correggere il primo titolo

    RispondiElimina
  8. soddisfatto della spiegazione. grazie.

    anonimo 8:49

    RispondiElimina
  9. Credo sia giusto rendere conto delle scelte che si fanno

    RispondiElimina
  10. boh Tassinari dai... non prendiamoci in giro, in questo caso non c'è molto da discutere su chi sia stato ad alzare le mani... lo sanno tutti, o almeno chi una minima conosce Roma, che sti qua di "Lavori in corso" non sono di certo dei picchiatori, dare credito a una versione che vede un assalto da parte loro, mette il tuo blog sullo stesso livello di irrealtà di chi lancia allarmi anfascisti contro le iniziative del Barone Jonghi Lavarini.

    RispondiElimina
  11. conosco poco roma studentesca ma conosco molto bene la logica del compagno non può averlo fatto e mi fa cacare. dopo di che ovviamente è possibilissimo che effettivamente il collettivo sia stato vittima di un'aggressione e non responsabile (o che ci siano stati scontri in cui se le sono date e prese). io fatico a orientarmi in questi casi: negli anni 70 anche chi buscava cantava vittoria per non demoralizzare la truppa ora nessuno comincia mai, tutti subiscono la violenza avversaria.

    RispondiElimina

Powered by Blogger.