La strage di Firenze e L'infedele/1: Il mio bilancio positivo - <b>FascinAzione</b>

Non perdere

Spazio pubblicitario

Spazio pubblicitario

martedì 20 dicembre 2011

La strage di Firenze e L'infedele/1: Il mio bilancio positivo

(umt) Come era immaginabile la presenza all' Infedele ha prodotto un feedback pazzesco con decine di richieste d'amicizia su facebook, commenti in bacheca e messaggi di apprezzamento accompagnati da critiche più o meno serrate alla conduzione di Lerner.
Devo dire, nel ringraziare tutti, che non sono affatto d'accordo. E non solo perché mi ha citato dieci volte sulla questione che più mi stava a cuore. Lerner fa una trasmissione a tesi e mi ha permesso di dire tutto quello che volevo, come vedremo in un post successivo.

Come avevo facilmente previsto, non essendo trinariciuto, il bersaglio grosso non era Casa Pound, che essendo sotto tiro vive questi giorni con comprensibile paranoia, ma l'estabilshment culturale del centrodestra, a partire dalla persona di De Turris. 
Lo avevo anticipato nel prepartita a Croppi e Antonini e non mi sono sbagliato. Tanto è vero che quando ho detto una cosa enorme dal punto di vista del senso comune e cioè che quelli di Casapound sono bravi ragazzi pur praticando la violenza politica non mi ha dato addosso ma si è limitato a sbarrare gli occhi per la sorpresa. Ma anche su questo tema e sulla questione sorta nel dopotrasmissione con uno degli ospiti senegalesi toccherà ritornare perché mi è stata posta una obiezione assolutamente seria e di grande rilievo. Per ora è tutto. (1-continua)
Qui la seconda e la terza parte. 

9 commenti:

  1. Dopo la puntata di ieri de L'infedele sugli omicidi di Firenze credo che sia evidente anche ai più come il vero razzismo e la vera intolleranza fosse palese nel volto interrogativo (perché ignorante) dell'europarlamentare della Lega Matteo Salvini. La Lega è ormai a tutti gli effetti il neofascismo.

    RispondiElimina
  2. Francamente sul "bravi ragazzi" ti saresti meritato l'obiezione che di bravi ragazzi che sono arrivati anche a sparare, on both sides, questo paese ha già avuto un pieno carico. Che non ha bisogno di repliche.

    RispondiElimina
  3. Purtroppo sul piu' bello il satellite ha ceduto alle intemperie e non sono riuscito a terminare la visione.
    Quello che ti ho sentito dire comunque è sempre stato perfetto e delicato.
    Purtroppo non sono riuscito a vedere gli interventi di Antonini.

    RispondiElimina
  4. Lo sapevamo tutti ugo, viso il suo Blog, è stato scandaloso, imbarazzando anche gli intellettuali sinistri presenti invece molto prudenti sul criminalizzare anzi riconoscendo a Pound un grande valore e lucidità di analisi soprattutto nel pezzo in cui si parlava della strategia della finanza, far crescere il debito pubblico vertiginosamente per poi entrare a governararla. La criminalizzazione della cultura di destra è un loro sport da sempre, perchè liberamente non reggono il confronto ormai è chiaro, se pensiamo che il folle Casseri ah scritto un libro come Eco ma con uan differenza abissale casseri era un poraccio Eco, no, anche se a mio parere ha solo un grande EGO, e la citazione su la critica di de Turris al Il pendolo di Foucault mi è parsa un rosicare e anche molto, che de turris il grande esperto di genere lo avesse ridimensionato, ma posso dire che neanche ame è piacuto e letta l'ultima pagina ho detto "che stronzata" questo libro. Poi Lerner il pezzo che ha citato della prefazione incriminata di de Turris... è quello che si legge sui giornali da settimane... era sulla fabula dei Savi di Sion con l'aggiunta di era una fabula ma è stata profetica se oggi si parla di Trilateral G&S se questo può essere e bastare per criminalizzare qualcuno il mondo intero è da criminalizzare, ma al cricca delle chiavi inglesi non perde mai il vizio, si sà, troppi debiti hanno da pagare per poter essere onesti nella vita, ma un uomo di culturale che si presta a questi giochi è indegno.

    RispondiElimina
  5. In effetti, l'attacco a De Turris e alla destra intellettuale cui fa riferimento è stato frontale: qualcuno, nei blog,sta già postulando che si tratti di una controbatteria preventiva dei poteri bancari, che vedono nella crisi il rischio di un'avanzata della destra, chiamiamola così, antiusura. Debolissimo Lerner in fase di documentazione (ha sbagliato perfino il periodo di assunzione in Rai di GdT e lo ha dipinto come un unto da AN, che è tesi ridicola...), ancor meno credibile Eco, che faceva il pacioso intellettuale commiserante, dopo le belle cosette che ha firmato nel '71 e nel '73. Bene gli ospiti, con qualche atteggiamento un po' troppo professorale dal filosofo e dall'economista, ma fa parte del gioco. Certamente, in conclusione, questo attacco ad una persona perbene e seria come GdT ha ottenuto almeno un effetto positivo: una tregua d'armi tra i vari duellanti dell'ambiente, che si sono uniti a difesa del comune amico. Io per primo, per quel che vale. Saluti. Marco Cimmino

    RispondiElimina
  6. Scusami Tassinari, a parte il tuo bilancio personale della tua partecipazione a L'Infedele che reputi positivo, non credi che la succitata trasmissione sia stata a dir poco vergognosa essendo stato attuato da Lerner un linciaggio morale ed ideologico a De Turris senza che nemmeno fosse presente in studio?

    Filippo

    RispondiElimina
  7. Mi scusi se invado questo spazio, volevo dirle che il suo intervento è stato molto lucido e condivisibile.
    Ma forse sono di parte, perché io non sopporto Lerner, è un logorroico: invita 40 persone a parlare ma alla fine parla solo lui, fa un indigeribile pastone intellettualoide e superficialissimo di ogni cosa, riesce a rendere insopportabile anche il tema più interessante. Non ho mai visto in televisione insieme tanta superficialità, tanta presunzione e tanta oscena esibizione di sé, supera di gran lunga Santoro (che è più rigoroso, più concreto e più semplice). Inoltre Lerner finisce per attaccare De Turris (l’unico che non ha invitato), invita un intellettuale complesso ed originale come Perniola e non lo fa quasi parlare (ma fa riassumere le sue idee in modo confuso in un servizio), chiama Lunghini e non gli fa dire nulla sul pensiero economico di Pound (nonostante dica che lo ha invitato per questo), mette insieme i Campi Hobbit e Casa Pound (nel frattempo un po’ di tempo ne è passato) ed in fondo è d’accordo con la comunità senegalese, ovvero: per un singolo personaggio che ha sbroccato (a leggere la vita che faceva, non stupisce che sia impazzito visto che era, con tutto il rispetto, un marginale represso ed autodistruttivo che si è formato culturalmente in solitudine) una organizzazione come Casa Pound, di cui non condivido quasi nulla, deve essere chiusa per legge. Questa puntata mi ha convinto definitivamente: i programmi di Lerner sono un po’ tossici, per il 2012 ne farò a meno.

    Aggiungo per onestà che io sono tendenzialmente di sinistra e della cultura destrorsa non mi importa molto (De Turris compreso), la evito senza problemi, ma la malafede di Lerner è troppo evidente...

    RispondiElimina
  8. Zetavu: io gli ho offerto pure l'assist a Lerner, sugli anni 70, ma era ancora frastornato dal montante destro ...
    Filippo: no, Lerner non lavora per il servizio pubblico e non ha l'obbligo di equilibrare il contraddittorio ...

    RispondiElimina
  9. Tassinari non sono d'accordo, non c'entra servizio pubblico o tv private, un conduttore e giornalista dovrebbe avere un codice deontologico a cui attenersi (oltre ad un minimo di buongusto che ovviamente non pretendo da una persona come Lerner) ed il linciaggio mediatico a cui è stato sottoposto Gianfranco De Turris non ha giustificazioni nè attenuanti!

    Filippo

    RispondiElimina

Banner pubblcitario 700