28 ottobre, nasce l'Unione del Socialismo nazionale - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 2 novembre 2011

28 ottobre, nasce l'Unione del Socialismo nazionale

Le date di fondazione hanno sempre avuto un valore simbolico forte per i movimenti e le organizzazioni della destra radicale. E' chiaro il messaggio di chi sceglie il 25 aprile (1960): Avanguardia nazionale si presenta come truppa scelta per la battaglia anti-antifascista. Così per il 21 dicembre: tanto il Movimento politico Ordine nuovo (1969) quanto il Fronte nazionale di Freda (1990) decidendo di nascere nel giorno del Solstizio d'Inverno affermano un legame con la Tradizione che travalica l'esperienza dei fascismi storici. Altrettanto netta la scelta di campo dei "compagni di lotta": quando il 1° maggio 1969 si compie il percorso politico e organizzativo nato il 16 marzo dell'anno prima, con la nascita di Lotta di Popolo, si invoca un legame con il mondo del lavoro abbastanza originale nell'ambito della fascisteria. Alla protezione di San Michele Arcangelo e al carisma spirituale della Legione codreanista si afidano Massimo Morsello e Roberto Fiore quando fondano Forza nuova il 29 settembre 1997.

Socialismo nazionale ha scelto il 28 ottobre per andare dal notaio e trasformarsi da Centro studi in Unione. Sei i soci fondatori: Stelvio Dal Piaz (senator) Maurizio Canosci (presidente temporaneo), Fernando Volpi (vicepresidente), Stefano Carboni, Alessio Provaroni, Riccardo Berti. L'unione per il socialismo nazionale si è aggiunta la sigla Rsi (Raggruppamento socile italiano), richiamando così, con il giorno della conquista del potere anche l'esperienza repubblicana.  Il giorno dopo la prima riunione della presidenza nazionale ha approvato l'organigramma, nominando i responsabili di settore e dei due raggruppamenti funzionali (giovani e donne). Una decina i nuclei territoriali attivi: Alpe Adria, Daunia, Etruria, Lupi di Toscana, Molinella, Roma, Sardegna, Triscele, Val Tiberina.

32 commenti:

  1. Ringraziamo per la nota di cronaca; al di là comunque delle date di riferimento storico (e dei luoghi, visto che volutamente il tutto é stato realizzato a Sansepolcro) quello che riteniamo più di sostanza é senz'altro il progetto politico che poniamo all'attenzione di tutti senza discriminanti.
    Cordialmente

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  2. effettivamente anche i luoghi contano ...
    come i progetti politici ...

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  3. L'ormai celebre riunione col Duce, però, avvenne in piazza San Sepolcro, Milano...
    Sbagliato luogo?

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  4. Sì e la marcia su Roma avvenne nel 1922.
    E' quindi una convezione mentale associare l'anniversrio con l'evento. E il nome al luogo originario...
    Ma quante maestrine con la penna rossa e blu frequentano questo blog ...

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  5. Progetto molto interessante. Se si presenterà alle elezioni è molto probabile che torni a votare. Tra le altre cose, ad esempio contrariamente a Forza Nuova (che non ho mai votato proprio per questo) vedo infatti che hanno una concezione laica della religione. Per me significa molto. Credo molto alla necessità tutta contemporanea di un'antica fede pagana (e direi anticristiana come intesa da Quirino Principe) e a la De Benoist che cito: "dignità, onore, coraggio, lealtà, amor fati, etica del dono (non carità), inflessibilità verso il nemico, sacralizzazione della vita (e non santità da "servi di dio"). "
    Fabio

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  6. Progetto politico? Quale progetto politico? Quale novità? Tutta roba già vista. Solo l'ennesimo soggetto politico legato all'ennesimo ducetto.

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  7. Premesso che non intendiamo allo stato attuale partecipare ai ludi cartacei come ben ribadito alla nostra costituente invitiamo l'anonimo delle 17.12 a prendere nota che da noi non esistono "capi" ma uomini che si danno da fare e qualcuno con incarichi (e non cariche) semplicemente funzionali al contingente e secondo necessità. Le Idee camminano con le gambe delle persone e non in modo astratto per cui di volta in volta saranno le persone utili al progetto a svolgere la funzione in quel momento richiesta e per la quale - secondo capacità e non "unzioni" - verranno oggettivamente valutate dai Raggruppamenti. Detto questo prego anche di ricordare che in effetti non siamo "inventori" di nulla ma attenti esecutori di ciò che potrebbe essere utile alla Nazione e ciò che é nel progetto é semplicemente l'attualizzazione di Idee "che mossero il mondo". Comunque l'invidia é sempre una brutta bestia......; anonimo vivi in pace e fai qualcosa di concreto invece di praticare l'onanismo cerebrale.

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  8. Effettivamente Sansepolcro è in provincia di Arezzo, con Milano non centra niente...

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  9. sì ma mi dicono (io sono di assoluta ignoranza in materia occupandomi esclusivamente di neoe post fascismo e sfido chiunque a smentirmi: non ho mai scritto una riga sul fascismo) che effettivamente i fasci di combattimento si fondano a piazza San sepolcro a Milano, che prende nome dall'omomima chiesa e non dalla ridente cittadina dell'Etruria ...

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  10. Credo che la disputa sul luogo non sia di grande interesse; logisticamente é stato più facile incontrarsi nella ridente cittadina bagnata dal Tevere piuttosto che nella piazza milanese dove c'é la chiesa. In ogni caso l'attinenza con il "santo sepolcro" esiste per entrambi ;-).

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  11. quindi vincete le elezioni o fate un colpo di stato per comandare o provarci ?

    alino

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  12. Ottimo inizio, già si fanno dispute sul posto, tanto per curiosità come vi ponete nei confronti della piccola e media impreditoria? Da Pordenone fino ai confini occidentali lombardi partono e nascono gran parte dei progetti che poi finiscono nelle linee di produzione, gran parte delle nuove linee di design, gran parte della innovazione tecnologica nasce in questa zona e non mi riferisco solo all'Italia anzi se ci mettiamo dentro anche la Baviera diciamo che l' 80% del cervello produttivo europeo(paesi dell' est compresi) risiedo proprio li, come vi ponete nel confronto di questo mondo? Socializziamo tutto?

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  13. Mi dispiace, Canosci, ma ti devo contraddire. Il luogo è di estremo interesse e la scelta non fu un caso : il circolo presso cui fu fondato il movimento dei fasci da combattimento era quello della Alleanza Industriale ( furono gli industriali che si spesero di più sul fronte dell' interventismo e il sansepolcrismo rivendicava l' interventismo come suo " antenato culturale " ) e Milano, a differenza di Roma, era la capitale culturale ed economica del Paese e vi era una delle più grandi sezioni del Partito Socialista ( oltre che alla sede del Popolo d' Italia )e una forte componente del sindacalismo rivoluzionario ( vedi Corridoni ) da cui si staccherà la parte più interventista che formerà il nucleo iniziale sansepolcrista. Se fosse nato ad Arezzo, Mussolini avrebbe fatto al massimo il consigliere comunale ...

    Giovanni

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  14. Per ordine:
    @ Alino - intanto iniziamo a divulgare in maniera più ampia una reale possibile alternativa all'attuale modello di (sotto) sviluppo sotto dettatura atlantica, e poi ....il tempo e le contingenze indicheranno a noi (o a chi verrà dopo di noi) e a chi vorrà camminare con noi la strada da perseguire. Non si pongono mai limiti altrimenti ci accontenteremmo di far parte del gregge belante.
    @ Samuel Cramer; la socializzazione come esplichiamo nel nostro progetto (ma l' ha letto !?) non riguarda solo l'economia e la produzione ma l'intera architettura statuale altrimenti sarebbe monca. E' evidente che al di sotto di una determinata soglia e pensando all'industria e non alla realtà più artigianale la socializzazione non ha alcun senso; certamente rimane il concetto di fondo della organica collaborazione tra le categorie produttive piuttosto che la "lotta di classe" o il "liberismo senza regole".
    @ Giovanni; Mussolini per questo é nato addirittura a Predappio, un piccolo comune sull'appennino romagnolo in provincia di Forlì, eppure non mi sembra che abbia fatto semplicemente il consigliere comunale, ma siccome da noi non c'é nessun "duce" non ci interessava altro che richiamare semanticamente e semplicemente il nome di quel raduno milanese (oltre ad avere peraltro una comodità logistica nel posizionamento centrale rispetto a Milano, dopodiché non é il punto focale di ciò che ci interessa portare avanti come contesto politico dell'oggi.
    Grazie e cordiali saluti a tutti.

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  15. tassinari, nessuna penna rossa. ma come hanno evidenziato altri - e tu non te ne sei accorto - il richiamo è solo sematico, e non geografico. Su non rosicare ;)

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  16. Perdonami, Canosci, ma forse mi sono spiegato male. La questione sui cui verteva il mio commento era sulla tua affermazione che la questione del luogo non era importante. Su questo, come ho scritto sopra, ti sbagli. Forlì, come tutta l' Emilia-Romagna, era in fermento per le lotte dei contadini che si federavano in leghe ( rosse o bianche ) e lo squadrismo della prima ora ( che fino al 23 costituirà l' ossatura politco-sociale del fascismo ), che era sostanzialemte di natura spontaneista, ebbe come terreno di scontro proprio l' Emilia. Con questo ( e concludo, altrimenti intaso la bacheca dell' ottimo Tassinari ), il luogo fa parte della sostanza, non della forma come invece credi tu.Poi se si vuole dire che in realtà il tema conduttore è " il santo sepolcro " Mussolini, grazie alla sua formazione socialista, mai rinnegata del resto, fu e rimase sempre ateo ( l' apertura alla chiesa fu per necessità politiche ). Gli aneddoti a riguardo si sprecano ...

    Buona giornata
    Giovanni

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  17. Rosicare di che? ho riconosciuto subito che non m'ero accorto della coincidenza... altri invece contestano più serie incomprensioni sulla questione ...

    fascinazione ha detto...

    effettivamente anche i luoghi contano ...
    come i progetti politici ...
    mercoledì 2 novembre 2011 12:16:00 CET

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  18. Ho sempre diffidato da chi cerca date e luoghi con intenti simil-esoterici e ancor di più da chi utilizza sigle come RSI e Sturmabteilung come paravento senza aver mai militato un giorno (per motivi strettamente anagrafici) nell'RSI o nelle Sturmabteilung.

    La cosa preoccupante è che in genere simili feticismi vengono da ragazzini 14enni che poi crescono. Che vengano fuori da uomini fatti e cresciuti mi fa paura.

    Poi mi ricordo che sono gli stessi che sul blog di Fiamma Futura chiedevano diritti di copyright sulla frase "Liberi, Sociali, Nazionali" e copiavano i manifesti di Casapound. E allora mi passa la paura e la diffidenza. E subentra la pietà.

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  19. @ Canosci, si l'ho letto e non avendo capito ho chiesto per avere chiarimenti, quale sarebbe la soglia? 15 , 20, 40, 60 , 100, 200 operai? O in base al fatturato? Giusto annullare il conflitto di classe ma mi sembra vi rivolgiate più verso gli operai e per nulla verso chi crea impresa senza per questo essere un perfido personaggio, perchè mai un impreditore di quelli che ha sgobbato, perchè in Italia a meno che non si nasca figli di qualcuno lo stato non ti insegna nulla, bisogna imparare da soli ad accqisire una mentalità impreditoriale, bisogna imparare da soli un mestiere sbagliando molto spesso e rimettendoci di tasca propria poi quando uno ha buttato via 10 anni da formica della propria vita riuscendo nel lavoro dovrebbe dividere i propri guadagni magari con quel tipo di operai cicala che dopo 8 ore di lavoro sega via il palo incurante delle esigenze dell' azienda ed a ogni starnuto si prende 10 giorni di malattia?
    E quando l'impresa causa errori dell' impreditore o causa della flessione del mercato va in perdita vengono socializzate anche queste o le perdite se le prende tutte in quel posto senza dividerle l'impreditore?
    Esistono bravi e pessimi impreditori, esistono bravi e pessimi operai, le cavolate come reditto di cittadinanza ( non mi riferisco a voi), posto indeterminato fisso a vita, impossibilità di lincenziamento, nessuna flessibilità sugli orari lavorativi servono solo a mantenere i fancazzisti a vita perchè uno il pane deve imparare a guadagnarselo, non ho trovato nulla nel programma che favorisca la creatività, la voglia di emergere, il desiderio di diventare qualcuno nel mondo del lavoro.Se mi erro giratemi un link.
    Per il resto del programma concordo bene con quasi tutto e finalmente una seria attenzione all' ecologia, ambiente e comunicazioni.

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  20. D'accordo, Giovanni forse non riesco a farmi comprendere e nemmeno io voglio abusare della pazienza di chi ci ospita. Sullo squadrismo della prima ora avrei da obiettare che anche nella provincia di Arezzo la lotta fu cruenta (il padre di Dal Piaz diciassettenne fu tra i feriti gravi dell'agguato di Renzino in Valdichiana, chi vuole può andare a cercare la cronaca del tempo), e riguardo il discorso del "santo sepolcro" può essere inteso anche in modo più prosaico rispetto al tema religioso (e non entro nel merito dell'ateismo di Mussolini perché potrei citare l'ultimo colloquio con Padre Eusebio prima dell'assassinio di aprile 1945 ma ci dilungheremmo). Rimango però che ci si soffermi sulle forme e non sulla sostanza invece del progetto politico che conta molto di più di ogni "richiamo" geografico, nominalistico o temporale che pure abbiamo voluto rimarcare.

    E così arrivo anche a rispondere all'anonimo invece delle 16.29 ( e qui veramente concludo !); tra i costituenti non é un caso che ci sia la firma di Dal Piaz, figlio di squadrista invalido della Rivoluzione Nazionale (leggere sopra e documentarsi) nonché Fiamma Bianca inquadrato in Brigata Nera "Turchetti" di Mantova durante la R.S.I., vedovo anche dell'Ausiliaria Alda Paoletti (altro cognome importante nello squadrismo aretino).
    Proprio perché ci sia il sigillo di chi veramente le cose le ha vissute sulla propria pelle e nella propria famiglia, oltre a chi mantiene - dati limiti anagrafici - comunque una "continuità ideale". Visto che sei il solito che richiama un "plagio" di uno (dico uno) manifesto di casapound (ma ti sbagli perché era di Fiamma Tricolore) di qualche anno fa realizzato ingenuamente da un nostro giovane iscritto l'unica cosa che comprendo é la tua inutile ricerca del pelo nell'uovo tipico di chi non ha altri orizzonti nella propria vita che infoiarsi in polemiche sterili. Me ne frego della tua pietà e oltre alla paura e diffidenza fatti passare pure le turbe psichiche evidenziate dall'uso dell'anonimato che certo dimostra la tua inconscia capacità di confrontarti socialmente e virilmente. Rilassati e leggiti qualche buon libro.

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  21. @ Samuel; non voglio dilungarmi qui nella risposta. Lo farò senz'altro sul nostro sito nei prossimi giorni essendo le sue perplessità anche corrette e giustamente sarà nostra cura rendere meglio il concetto su base pratica. Grazie comunque per le critiche costruttive.
    Saluti

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  22. Intanto Samuel puoi approfondire il tema sul ns. laboratorio di idee www.giovinezza.eu che a tal proposito ha una ampia pagina documentata a riguardo. grazie

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  23. che differenze ci sono tra sinistra nazionale e socialismo nazionale?

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  24. Saluto,

    Qui' a Bologna oggi, e ancor prima dalla Germania, auspicavamo l' evoluzione del "Centro Studi Socialismo Nazionale" in un vero e proprio Movimento Nazionale Rivoluzionario.

    Indi per cui,
    "In bocca al Lupo"!

    M.ND.P.I

    Mario Guido

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  25. Alcune considerazioni se mi sono concesse.
    @ Giovanni: Mussolini fu sinceramente e lo fu sempre si anticlericale, ma gia' prima dell'ultima fase della RSI aveva piu' volte fatto richiami e anche ripetuti ad un'esistenza Superiore, che andase oltre la vita terrena. Nei suoi scritti sono diversi i richiami a Dio. NON vedo dove si traggano elementi per definirlo ateo. Anche perche' tra questo concetto e l'essere anticlericale mi risulti ci sia un abisso. Nell'ultimo periodo della RSI ( dopo il discorso al teatro Lirico) diversi storici hanno parlato addiritturra di una sua conversione alla fede cattolica, ma obiettivamente questo non e' confermato e valutabile con certezza. Restano invece valide le argomentazioni che ho fatto precedentemente.
    @ Samuel Crmar: mi sembra che qui si ragioni come i vari Sacconi o Brunetta di turno. E' vero che il posto fisso dai 15 (0 20 anni che dir si voglia) fino ai 65 oggi non e' piu' attuabile ed e' un bene che lo sia ma e' anche vero che non esiste che uno Stato degno di questo nome permetta a persone di rimane lla precarieta' per oltre vent'anni. NOn dimenticarti che si esistono persone che hanno superato i quarant'anni e magari laureatesi a 25 o 26 che non hanno mai avuto un contratto a tempo determinato. Ti sembra possibile??Idem per diplomati che hanno superato la trentina e hanno ottenuto il diploma a 19 anni!!Dodici anni senza un lavoro stabile ti sembra ammissibile??.
    La flessibilita' va bene all'ingresso , non in uscita con leggi eleggine varie che permettano al datore di lavoro di recedere in qualsiasi momento, senza colpo fierire, senza il lavoratore abbi fatto qualcosa di grave o avuto dei comportamenti riprovevoli. Preferisci le leggi del Far West in cui tuto sia permesso e a pagare sono sempre i meno tutelati e sopratutto i meno..........Paraculati come suol dirsi???. Il tuo ragionamento poteva starci trent'anni fa quando effetivamente vi erano tutele troppo estese per i soliti noti ( grandi aziende, enti pubblici, enti lottizzati dai politici, etc). NOn vale piu' adesso e questo almeno dagli inizi degli anni novanta, vogliamo capirlo o no??
    Infine: il concetto del lavoratore che si prende dieci giorni di malattia per uno starnuto forse vale ancora in qualche sparuta parte dell'Italia che ben conosciamo o in qualche ente pubblico dove il tale ha i soliti favoritismi che ben conosciamo, non vale per nulla nel privato e sopratutto nella realta' produttiva del Nord. Mi sembrano le solite frasi fatte di una certa' dietrologia puerile che oggi Non ha piu' senso.
    Un caro saluto a tutti di esistere.

    Ago

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  26. La fretta e' cattiva consigliera...quando parlavo di laureati che hanno conseguito la laurea a venticinque-ventisei anni e adesso hanno superato quaranta, e' scritto " e che non hanno mai avuto un contratto a tempo determinato". ovviamente volevo scrivere invece a tempo INDETERMINATO.
    Penultima riga" Non ha piu senso"...e' giusto aggiungerci di esistere, la cui accezione (di esistere) va invece tolta nell'ultima riga.
    Questo ovviamente senza togliere nulla al significato della stessa..........................



    Ago

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  27. E quando siete intervenuti sul sito di Fiamma Futura dicendo che lo slogan "Liberi, Sociali, Nazionali" era di vostra proprietà intellettuale? Quello non lo commenta?

    Comunque potremmo anche parlare del manifesto di Acca Larenzia che ogni anno viene fatto APPOSITAMENTE senza loghi politici a cui voi avete applicato il vostro logo.. Le va? Lo trova sul suo profilo Facebook.

    Il problema non è tanto che "rubate" manifesti o rivendicate copyright. Il problema è la vostra supponenza e il vostro ego sconfinato che vi porta a sputtanare qua e là. Senza aver realizzato niente altro che il solito teatrino squallido del ducetto dell'estrema destra (nuovo progetto, fusioni, scissioni, partecipo alle cose d'area solo se non c'è quello lì che mi sta antipatico, etc..).
    Tutto lì.

    Come contro-prova del vostro essere il nulla che rantola può sfogliare questo blog dove anche il buon Tassinari che vive facendo continue ricerche su qualsiasi "azione" d'area non ha nessun materiale su di voi, esclusi comunicati roboanti su nuovi progetti, fusioni, scissioni, etc..

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  28. Io vivo facendo un sacco di cose e non faccio "continue ricerche": molte notizie mi arrivano e io mi limito a discernerle ...

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  29. Anonimo, quando vuoi rendere pubblico il tuo nome ne riparliamo, non credi ?

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  30. ma chi è sto sottospecie di destro anonimo ?
    fiamma futura ?
    cos'è un brevetto per una nuova macchina per produrre peti ?

    probabilmente è uno di quegli sfigati che salirà sul carrozzone di Arcore.

    ah prop...
    non sapevo che il Dr. Tassinari campasse d'area :-)

    Non ha materiale su di noi perchè non siamo frustrati come lei, caro il mio puccettone anonimo, e perchè stiamo uscendo da quel pantano dove avete ficcato tutti i camerati con i vostri comportamenti del minkia.

    cordialità

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  31. Kai Murros: Why The European Left Is Dying ~Oxford University Speech:

    https://endzog.wordpress.com/2015/05/30/kai-murros-why-the-european-left-is-dying-oxford-university/

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