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E Forza nuova sbugiarda il sindaco di Bergamo

E' dei giorni scorsi la polemica sulla solita pantomima del sindaco di Bergamo, ex di An, che prima si allarga a destra e poi si spaventa dei ruggiti antifà. Aveva assicurato, stavolta, avendo revocato l'invito, che nessun esponente di Forza nuova ci sarebbe stato ad accogliere il Presidente. Ed è stato puntualmente smentito

Bergamo, arriva Napolitano e Forza Nuova gli dà il benvenuto

di Giulia Zanotti
Nessun cambio di programma per i neofascisti di Forza Nuova che ieri erano presenti al teatro Donizetti di Bergamo in occasione della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Il partito di estrema destra aveva infatti ricevuto un invito ufficiale da parte del Comune, della Provincia e della Prefettura di Bergamo. Invito che aveva destato non poche polemiche dal momento che ad altri partiti, come Rifondazione Comunista e Sel, pur avendo rappresentati nelle istituzioni locali non era stata recapitata nessuna comunicazione ufficiale.
Per cercare di calmare le acque il portavoce di Franco Tentorio, sindaco della città lombarda, in una telefonata al quotidiano Bergamonews aveva fatto sapere che l'invito era stato ritirato precisando di non voler aggiungere altro. «Domani, mercoledì 2 febbraio, nessun rappresentante di Forza Nuova sarà presente all'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Teatro Donizetti».
Eppure ieri Chiara Mariani, la militante titolare dell'invito, era presente tra i palchetti del teatro ad ascoltare il discorso di Napolitano. E non solo. I neofascisti hanno colto al volo l'opportunità offertagli dalle istituzioni bergamasche per farsi un po' di pubblicità. Così nella notte Bergamo è stata tappezzata di manifesti e striscioni per, leggiamo in loro comunicato, "richiamare l'opinione pubblica ad un approfondito e più critico esame dell'unità nazionale".
Certo più delle loro iniziative spaventa il sodalizio che sembra essersi creato tra Forza Nuova, i cui simpatizzanti molto spesso, durante le manifestazioni, esibiscono croci celtiche e saluti romani, e l'amministrazione locale di Bergamo. Tanto che si legge nel comunicato del partito che nel bergamasco riscuote lo 0, 49% dei consensi: "Cogliamo l'occasione per ringraziare il Comune, la Prefettura e la Provincia di Bergamo per l'invito gentilmente concesso; e le Istituzioni preposte per la serietà e la professionalità dimostrata nell'aprire l'evento a tutte le realtà politico-culturali operanti sul territorio orobico, senza distinzione prive di senso e ragione nel giorno in cui Bergamo ha riflettuto sul proprio ruolo nel processo di unificazione statuale. Il resto è silenzio...".
Ed in effetti su questa vicenda c'è ben poco da aggiungere.
dal sitto:wwwnuovasocieta.it

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