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La radici profonde del sovversivismo veneto -1


 di Antonio Areddu
“Cornuda sorge su un territorio di grande bellezza naturalistica: i colli digradano dolcemente verso la piana e rendono il panorama variato; il clima è mite, il terreno fertile ed ubertoso. Situato ad oriente rispetto ad Asolo, l'abitato si costituì al limite dell'agro centuriato romano lungo l'antica via Piovega, che univa il Piave al Brenta. Il toponimo è d'origine controversa e sarebbe da collegarsi ad una particolarità del territorio: secondo alcuni deriverebbe dal latino cornua (corna, estremità) e farebbe allusione alla posizione, all'estremo limite orientale della zona centuriata; secondo altri si legherebbe all'esistenza delle due colline che avrebbero delimitato il primo insediamento, simili, nell'immaginario popolare, a due corna ("cornuta"); altri, infine, intendono Cornuda come alterazione di un termine indicante "strada tagliata" o "crocicchio" e lo mettono in relazione alla presenza di due importanti vie, la Piovega e la strada che ancora oggi giunge a Feltre (http://www.comune.cornuda.tv.it/it). Aggiungiamo noi che esiste una biblioteca e che si svolge il mercato il giovedì (da cento anni).
 Anche Cornuda ha avuto il suo storico locale, tal Giuseppe Corso,  a cui è dedicato una sala dell’Istituto comprensivo “Roncalli”. Il sindaco attuale Marco Marcolin (titolo di studio: scuola media superiore) è leghista (già consigliere provinciale, su Facebook scriveva che il suo cognome era “sinonimo di esperienza, capacità e trasparenza” (http://www.facebook.com/group.php?gid=194377720257). E’ stato candidato dalla lista “Cornuda per te”, che rappresenta l’alleanza tra Lega Nord, Popolo delle Libertà, UDC e lista civiva “Per Cornuda”. Con 1.817 voti pari al 50,54% dei voti validamente espressi, è stato eletto insieme a 11 consiglieri su 16. Venerdì 8 maggio 2009, in sala Corso, si è svolta la presentazione alla cittadinanza del candidato sindaco, del programma e dei candidati della lista di centrodestra CORNUDA PER TE. Alla presenza del presidente della Provincia Muraro, del sindaco di Treviso Gobbo, del sindaco di Vittorio Veneto Scottà, dell'on. Dozzo e dei consiglieri regionali Sernagiotto e Caner, moltissimi cornudesi, ben 140, “hanno espresso vivo sostegno a questa coalizione nata per amministrare con serietà e lungimiranza il nostro paese. Un ringraziamento dunque a tutti i partecipanti e ai moltissimi concittadini che quotidianamente dimostrano il loro affetto a chi da sempre ha dimostrato di amare Cornuda e la sua gente)”.  (http://www.facebook.com/group.php?gid=194377720257 )
La nuova amministrazione è subentrata a quella guidata da Bruno Comazzetto (ex Margherita, ora PD in quota Franceschini) maestro elementare nell’Istituto comprensivo del paese.  Con 1.567 voti pari al 43.50 %  gli sono stati attribuiti i rimanenti 5 consiglieri, in quanto la terza lista in competizione, guidata da Roberto Corona non ha maturato consiglieri avendo conseguito 211 voti pari al 5, 8 dei vori. (“Nero su Bianco”-Notiziario ufficiale del Comune di Cornuda-Distribuito gratuitamente alle famiglie e alle Ditte di Cornuda – N°2- dicembre 2009).

Cornuda è dunque un paese dell’Italia nord orientale, gli abitanti si chiamano cornudesi, il Santo Patrono è San Martino e la festa padronale si festeggia l’11 novembre. Il paese conta 6.274  abitanti (M 3.042, F 3.232) Il comune fa parte dei bacini ideografici del Brenta-Bacchiglione e del Piave. Confina con Caerano di San Marco, Crocetta del Montello, Maser, Monfumo, Montebelluna, Pederobba ed è situato in un’area di pericolosità sismica  media: possono verificarsi terremoti abbastanza forti. (http://www.tuttitalia.it/veneto/51-cornuda/)
Chi scende dalla Stazione ferroviaria ormai priva di biglietteria trova immediatamente un bar, un capannone  della Ditta Conti ormai dismesso, un’edicola votiva e un parcheggio abbastanza ampio, segno di un pendolarismo costante. Cornuda è a un ora da Padova. Da Piazza Martiri della libertà dove un ceppo ricorda un ignoto partigiano, possiamo imboccare la strada principale che fa gomito all’altezza del passaggio a livello oppure la strada secondaria. Due tabaccherie, due giornalai, un negozio di maglieria, un deposito di camion, un fotografo, cosi piano piano ci avviciniamo al Comune, Li vicino un ceppo ricorda Adelio Zannini partigiano. Anche li due bar, uno interista, poi il piccolo Parco Europa. Qui il centro della Caritas, uno palazzo segno di uno sviluppo tipico degli anni ’60, ormai abitato da cinesi e il cinema che trasmette ottime pellicole  solo il sabato e la domenica,. due banche e il parco Munari dove c’è un bellissimo bar accogliente, un fornaio, una parrucchiera, una cartoleria. Andiamo avanti e troviamo il barbiere (uno che non hai mai tagliato i capelli ad un cinese) e la farmacia, situata nell’ex casa del fascio. Siamo all’incrocio. Una strada porta a Maser, una verso Onigo, una alla Crocetta del Montello (dove aveva sede una sezione della Corte dei Conti  della Repubblica sociale Iitaliana e la X Mas). All’incrocio altra banca e altri due bar. La strada verso Maser ci porta verso un magazzino denominato erroneamente Moschea dove c’è un via vai abbastanza discreto di musulmani. Siamo vicini alla piazza della Fontana, dove è sorto un complesso di case e relativa piazza Carlo Alberto della Chiesa dove si può affittare una  camera e cucina a 500 euro al mese.
Le case sono per lo più sfitte nonostante l’impegno di ben tre agenzie immobiliari. Verso Onigo troviamo un altro bar  molto grande, spropositato per il luogo. Torniamo indietro. Sempre all’incrocio potevamo osservare il vigile insieme a due vigilesse molto impettite.  Più in là Piazza Mondin con un’altra banca, un parrucchiere, un negozio di salsamenteria e una lavanderia.
Davanti a una macelleria c’ è un ennesimo bar e la casa del senatore Antonio Serena, nato a Padova nel 1948, un docente negli istituti superiori eletto nel collegio 5 (Montebelluna - Vittorio Veneto).  Nel suo giardino una stele ricorda i saloini operanti nella zona. Eletto al Senato nel 1992 con la Lega, è confermato as Palazzo Madama nel 1994 e nel 1996 ma lascia il gruppo parlamentare del Carroccio all’ atto della scissione veneta. Passa ad Alleanza nazionale che lo fa eleggere nel 2001 alla Camera ma poi lo espelle per la diffusione di una videocassetta pro-Priebke.  (http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Serena)
Andiamo avanti per la strada che ci porta verso la zona industriale come al solito piena di capannoni, che si alternano a campi di mais, case private attaccate ai capannoni e a un supermercato con la solita rotatoria. Notiamo che Cornuda è circondata da supermercati.
In questo contesto emerge la storia del gruppo eversivo di polisia veneta (http://www.facebook.com/note.php?note_id=186438000488) (1-continua)

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