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Tutte le cazzate che il centrodestra ha sparato su Rogoredo





Giorgia Meloni, 5 febbraio, in prima serata su Rete 4: “Qualche giorno fa un agente spara a uno spacciatore che gli puntava al volto una pistola. Quell’agente viene indagato per omicidio volontario. Penso che ci sia un doppiopesismo di certa parte della magistratura e penso che questo renda un po’ difficile essere efficaci nella difesa della sicurezza dei cittadini”.

Matteo Salvini, 27 gennaio: “Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato!”. Poi, il 29 gennaio: “Ritengo veramente ingenerosa, gratuita, eccessiva l’iscrizione per omicidio volontario di un agente che ha reagito peraltro di notte nel ‘bosco della droga’ a decine di metri di distanza sparando un solo colpo. Più legittima difesa di così”. Il 30 gennaio apre i gazebo in tutta Italia. Raccolta firme, petizione online: “Io sto col poliziotto.”

Matteo Piantedosi, 27 gennaio: “È abbastanza presumibile che con lo scudo penale inserito nel nuovo ddl, il poliziotto avrebbe potuto fruire del beneficio dell’inversione dell’onere della prova. Perché è evidente in questo caso che c’era una causa di giustificazione molto evidente”.

Il 27 gennaio Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia ringrazia pubblicamente il poliziotto, “che ha sparato difendendosi più che legittimamente”. Il 28 va di persona dal suo studio legale a portargli solidarietà. Il 29 organizza una passeggiata per la sicurezza a Rogoredo. Il 4 febbraio, dopo l’autopsia, riesce a dire: “I dati confermano legittima difesa. Senza se e senza ma”.

Il 28 gennaio Silvia Sardone della Lega si reca al commissariato Mecenate, si fa un video e scrive: “Il poliziotto merita una medaglia, non un’indagine”.

Il 29 gennaio Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, va a Dritto e Rovescio e dichiara: “Se si vuole cambiare questa giustizia bisogna votare sì al referendum”.

Il 29 gennaio Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, alla manifestazione di Rogoredo: “Ha fatto fino in fondo il suo dovere”.

Il 27 gennaio Attilio Fontana: “Sembra un caso tipico di legittima difesa”.

Il 27 gennaio Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera: “I fatti di Rogoredo riaffermano l’urgenza di tutelare le Forze dell’ordine”.
 
Il 5 febbraio Giovanna Maiorano di Fratelli d’Italia: “Hanno fatto ciò che lo Stato chiede loro di fare”.

FONTE: Fernanda Sorrento/Abolizione del suffragio universale - Facebook

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